“In attesa che la Automediche vengano attrezzate con il sistema Inverter che consente la ricarica degli strumenti elettromedicali anche quando il mezzo è in sosta, si dispone che i farmaci termolabili custoditi nei frigoriferi portatili in dotazione alle Automediche, vengano conservati a temperatura idonea nel frigorifero in dotazione ad ogni postazione”. Lo scrive Antonio Dibello, coordinatore del 118 di Bari, che ha divulgato, a tutte le postazioni, una disposizione dove spiega le modalità di conservazione di alcuni farmaci, soprattutto quelli liquidi.

Qualcosa è evidentemente cambiato dopo la lettera inviata dal sindacato delle professioni sanitarie, Nursind. Questa, oltre ad altri problemi, denunciava l’assenza di prese di corrente nelle automediche e il mancato utilizzo dei Termobox per la conservazione di alcuni tipi di farmaci, colliri, insulina ed eparina. Un problema che si accentua nel periodo estivo per l’esposizione a temperature elevate delle vetture.

Il problema è stato anche affrontato da Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie, che ha denunciato come il calore intenso può incidere negativamente su soluzioni iniettabili e medicinali liquidi, alterandoli e diminuendo così la loro efficacia.

Ben venga la disposizione del dottor Dibello, sebbene sia un po’ tardiva visto che è arrivata a fine luglio quando ormai abbiamo già affrontato molti picchi di temperatura.

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