Questa mattina l’Amtab ha letteralmente fatto i conti con la Seconda Commissione Bilancio, Tributi, Società partecipate, Sviluppo Economico e Città Metropolitana del Comune di Bari. La commissione, formata dal presidente Giannuzzi e dai consiglieri Picaro, Carrieri, Muolo e Pisicchio, ha chiesto contezza di alcune scelte e dello stato dell’azienda al direttore generale Francesco Lucibello.

Uno degli argomenti più discussi è stata la discrezionalità delle assunzioni e delle promozioni all’interno dell’Amtab: “Abbiamo un regolamento – spiega Lucibello – per l’avanzamento di carriera interno, ed è stato sempre rispettato”.

“Le scelte – ribatte Carrieri – sono state abbastanza discrezionali e hanno generato dei mal di pancia all’interno dell’azienda. Redigeremo una nota scritta attraverso la quale chiederemo chiarezza su ciascuna promozione”.

I maggiori introiti dell’Amtab deriverebbero dalla sosta e non dal servizio di trasporto: “Senza i sei milioni di ricavi della sosta – attacca Carrieri – sarebbe fallita da tempo. Non è accettabile che un’azienda che non fa sosta matrasporto pubblico sopravviva solo grazie ai ricavi della prima”.

“Non è vero – risponde Lucibello – che l’Amtab si regge sui ricavi della sosta. Nello scorso novembre abbiamo sottoscritto i nuovi contratti di servizio di Trasporto Pubblico Locale e sosta, che danno equilibrio a queste due linne di business separatamente. Sopravviveremmo anche senza i ricavi della sosta”.

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