Mani sulla telecamera, parolacce e insulti, mentre sull’uscio della porta dell’associazione Emervol di Bitetto chiediamo spiegazioni su alcune indiscrezioni. Faciamo domande, è questo il nostro lavoro. L’uomo, per quanto ci riguarda ignoto, è stato identificato come noi dai Carabinieri, chiamati per nome al momento del loro arrivo. I militari sono intervenuti tempestivamente dopo circa dieci minuti. A chiamarli è lo stesso individuo.

Dalla sede dell’associazione, che dal primo marzo gestirà le postazioni 118 di Palo del Colle, Palese e Convesano, siamo però tornati senza risposte ufficiali, ma con qualche indicazione in più. Avremmo voluto sapere perché gli autisti-soccorritori dipendenti di quell’associazione avessero in passato dovuto firmare un documento che consentisse all’Emervol di pagare gli stipendi entro il 27 del mese e non il 7 come previsto dal contratto di riferimento, quello dell’ANPAS.

Avremmo voluto conferma alla notizia secondo la quale agli stessi dipendenti non siano stati riconosciuti buona parte di straordinari, festivi e notturni, pur previsti dal contratto. Avremmo voluto sapere se la Asl fosse stata messa a conoscenza del periodo in cui la postazione di Palo del Colle è rimasta con un dipendente in meno.

Su ogni cosa, però, alla vigilia della partenza del nuovo corso del 118 – se così si può dire – avremmo voluto sapere che senso avesse avuto convocare i dipendenti per firmare un documento rimasto secretato dopo il nostro intervento, in cui si metteva una pietra tombale sui rapporti di lavoro passati e soprattutto su eventuali pretese econominche, per di più con l’avallo di un sindacato che non fosse quello a cui sono iscritti gli autisti-soccorritori.

Sindacato che, a quanto pare, adesso si sarebbe tirato indietro. Ci dispiace sapere che alcuni volontari se la siano presa con noi per la decisione del presidente, convinto d’ora in poi di “pagare” i turni di lavoro in parte coi buoni pasto e in parte in contanti, come tra l’altro si sarebbe già dovuto fare e non si è fatto per ammissione dello stesso presidente in questa intervista. Del resto, il fatto che il bando per l’assegnazione delle postazioni del 118 sia illogico non siamo stati noi a dirlo, ma gli stessi componenti della Commissione.

Alla fine, come spesso ci succede, è andata così: nessuna risposta alle nostre domande e l’intervento dei Carabinieri. L’unico intervento che auspichiamo in questo momento è quello della Asl di Bari e del Coordinamento del 118, in modo da poter accertare se, come speriamo, l’Emervol Bitetto possegga tutti i requisiti per poter avere in gestione le tre postazioni del servizio di emergenza-urgenza. Come sempre, indipendentemente dall’accoglienza ricevuta, restiamo a disposizione di chiunque volesse chiarire e precisare.

 

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