Riceviamo e pubblichiamo di seguito la lettera di rettifica e diffida ricevuta da trentotto volontari napoletani della Croce Rossa Italiana. Un paio di precisazioni, però, sono dovute. Il collega, nel suo articolo non si riferiva evidentemente ai firmatari della diffida, di cui riferiamo com’è dovuto. Sulla citata sentenza, invece, ricordiamo che il presidente del Comitato Cri di Napoli e l’Ente Strumentale della Croce Rossa sono stati condannati a pagare in solido 15mila euro di spese legali stabilite dal giudice. Pagamento avvenuto nei regolarmente nei giorni scorsi.

LA DIFFIDA  – Con riferimento all’articolo titolato “I volontari sono parte del business: il caso Napoli“, apparso su codesto giornale in data 20 ottobre a firma Nicola Banti, in cui si fa riferimento ai “volontari di Napoli” e contenente una serie di affermazioni false, tendenziose e lesive dell’immagine e dell’operato degli istanti e dei volontari tutti.

I Sottoscritti Francesco Albanese, Maria Elisabetta Marsicovetere, Paolo Russo, Raffaele Polese, Valeria Melito, Ciro Mayol, Emilia Marsicovetere, Massimo Olino, Giuseppina Sequino, Fiorinda Costanzo, Carmine Spedaliere, Francesco Mignano, Lidia bichi, Vincenza Feola, Maria Chiara Mosca, Ferdinando Ferriero, Antonio Carlo Raggi, Ivan Zagaria, Vincenzo Maggio, Maria Melito, Sebastiano Calabria, Milena Guarracino, Domenica Di Costanzo, Enrica Sorrenti, Egidio Moscatiello, Anna Cioffi, Umberto Masucci, Anna Michelino, Donatella Salviotti, Francesca Brizzi, Anna Ferrandino, Michelangelo Lamonica, Antonio Riccardi, Imma Amato, Giuseppe Amoruso, Mirko Tarallo, Iolanda Piscopo, Domenico Filosa, in proprio e quale referente del gruppo volontari di Pollena Trocchia, nonché i volontari come da separato elenco depositato presso l’ufficio legale del comitato CRI Napoli, ovvero “quei tanti che il volontariato lo fanno veramente” e di cui il giornalista fa finta di preoccuparsi, solo strumentalmente per attaccare la presidenza, legittima, della Cri Napoli,

Chiediamo immediata rettifica delle affermazioni riferite ai “volontari” e quindi agli istanti specificando che: è falsa oltreché senza senso, gratuita e grave l’affermazione che “i Volontari sono parte del business”; è falsa l’affermazione che “…. si sarebbero impiegati volontari che arrivano guadagnare circa 1.100 euro mensili”; è falsa l’affermazione che nei servizi siano impiegate sempre le stesse persone visto che gli istanti sono coloro che svolgono i servizi su tutto il territorio del comitato di Napoli; è falsa l’affermazione che i volontari impiegati siano parenti di dirigenti Cri visto che gli istanti non hanno alcun parente in Cri e non è dato capire a quali dirigenti il giornalista si riferisca; è falsa l’affermazione che “i volontari ogni lunedi mattino… ricevono la busta ben chiusa e brevi manu”.

Poiché gli istanti rappresentano i vari territori afferenti il comitato CRI Napoli, sono nella gran parte lavoratori dipendenti e/o autonomi presso strutture pubbliche e/o private che non percepiscono denaro dalla Cri, mentre le false affermazioni del giornalista li esporrebbe a gravi conseguenze non solo all’interno della Cri, ma anche nei rispettivi contesti lavorativi e professionali, gli stessi diffidano il giornalista dal continuare ad usare il termine volontari e volontari di Napoli nello specifico in maniera così inappropriata, erronea e lesiva della loro immagine e del loro lavoro. Il giornalista dal proseguire ad impartire lezioni sull’interpretazione ed applicazione di provvedimenti giudiziari, su ipotesi di legittimità o meno dei propri rappresentanti e dall’usare strumentalmente i volontari e tutti e quelli dallo stesso definiti “in buona fede”, per ignorare il voto elettorale dei soci Cri Napoli e per gettare discredito sugli Organi Cri e sui volontari tutti.

Ferma restando ogni altra azione, e/o iniziativa che gli istanti si riservano di intraprendere nelle competenti sedi giudiziarie, si invita il Presidente Dott. Paolo Monorchio, nella qualità di legittimo legale rappresentante a valutare ed intraprendere ogni altra iniziativa a tutela del decoro, dell’immagine e dell’operato di tutti i volontari Cri Napoli

Napoli, 21 ottobre 2016

 

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