Francesco Palumbo non sarrebbe più il direttore regionale della Croce Rossa pugliese. Pare non ci sia ancora la determina ma salutando il personale presso la sede dell’ente in piazza Mercantile, a Bari, Palumbo avrebbe detto di essere stato defenestrato e che sarebbe tornato nei prossimi giorni a prendere le proprie cose, probabilmente per tornare in quel di Chieti, da dove era stato trasferito.

Sono sempre i migliori che se ne vanno, qualora così fosse, lo diciamo avendo constatato personalmente l’elevata caratura umana e professionale di Francesco Palumbo. Purtroppo il direttore sembra avere un grande difetto: quello di non essere allineato col potere che si è preso la Croce Rossa. Ciò che ci rattrista è sapere di essere stati la causa principale della decisione presa in via Toscana.

Il clima, già teso per la gestione dell’ente strumentale pugliese fin dopo le ultime elezioni che hanno incoronato Ilaria Decimo nuovo presidente, era già particolarmente teso. La situazione, però, è ulteriormente precipitata dopo la pubblicazione dell’intervista a Palumbo sul Quotidiano Italiano.

Il direttore si era limitato a fare quello che dovrebbe fare ogni pubblico ufficiale: dire la verità. Avrebbe infatti criticato il decreto 178 del 2012, che privatizza la Croce Rossa Italiana, ponendosi alcuni quesiti rimasti ancora senza risposta.

Tra le questioni al centro della discussione ci sarebbe la smilitarizzazione del corpo militare della Croce Rossa e le eventuali conseguenze che questo avrebbe potuto determinare sulle casse già malconce dell’ente pubblico. È proprio l’uomo in divisa, un colonnello, speriamo con una gestione più oculata rispetto al collega Giovanni Rocchi, che dovrebbe sostituire Palumbo alla direzione regionale della Croce Rossa Pugliese.

A Francesco Palumbo, qualora dovesse lasciare Bari, auguriamo il meglio, sperando possa perdonarci il tranello che potrebbe costargli il posto.

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