Un elemento su tutti ha contraddistinto quest’edizione della Fiera rispetto alle altre: l’assenza dei biglietti omaggio, che lo scorso anno erano 140mila, dei quali solo 100mila utilizzati. “Non davano una buona immagine della Fiera” ha spiegato il presidente Viesti che ha poi sottolineato come questa decisione sia stata presa per cercare di tenere i conti in regola, visto che “l’Ente ha un bilancio e ha bisogno degli ingressi”.

 “È stata, però adottata una strategia commerciale che ha puntato sulle prevendite e sul ritocco del costo a 7 euro – ha aggiunto Viesti – una mossa che si è rivelata un errore (di cui mi assumo la responsabilità) perché‚ il prodotto è debole e non vale quel prezzo”.

Il numero uno della Campionaria ha voluto tessere però le lodi dell’organizzazione dell’evento che, a suo giudizio, è stata “più ordinata” anche se caratterizzata dalla riduzione dei costi al massimo “senza togliere nulla di essenziale”. È però già arrivato il momento di pensare alla Fiera del 2012, quella che, sempre secondo il presidente Viesti, dovrà essere “vetrina della qualità” ed andare oltre “la classica passeggiata”.

Il prossimo settembre la Fiera del Levante “non sarà più una Campionaria internazionale, ma una campionaria su alcuni settori strategici e la più internazionale possibile” ha annunciato Viesti che ha poi messo in luce come il lavoro per la realizzazione della prossima edizione sarà fatto di concerto con la Camera di Commercio e rappresentanze d’imprenditori perchè la Fiera dovrà diventare un evento presente 365 giorni l’anno, vuoi per contenere i costi, vuoi per continuare ad essere “l’orgoglio nostro e dei cittadini baresi”.

Angelo Fischetti

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