Torna a Bari lo street food di qualità. Da domani, venerdì 29 novembre, a domenica 1 dicembre, su piazzale Lorusso, si svolgerà la ventisettesima e ultima tappa del “Festival internazionale dello Street Food 2019”, l’iniziativa ideata e organizzata da Alfredo Orofino. Gli stand gastronomici del Festival internazionale dello Street Food saranno aperti venerdì, dalle ore 18 alle 24, e sabato e domenica, dalle ore 12 alle 24.

L’appuntamento barese proporrà prodotti di grande originalità della cucina internazionale e prelibatezze provenienti da tutta Italia. Saranno presenti chef qualificati che prepareranno “cibo da strada” con prodotti tipici italiani e internazionali e stand di ottimi birrifici artigianali italiani e stranieri per vivere pranzi e cene come una vera e propria festa di piazza.

Tante le cucine internazionali che comporranno questa ricca carrellata gastronomica che delizierà i palati dei baresi in questo lungo fine settimana: dalla cucina argentina alla cucina messicana, dalla cucina tedesca a quella australiana, al suo esordio, oltre ai più importanti tracks food europei. Tante anche le postazioni riservate alla cucina italiana di diverse regioni: arrosticini abruzzesi, specialità siciliane, focaccia genovese, porchetta di Ariccia, hamburger di Chianina, bombetta della Valle d’Itria, solo per citarne alcune.

“Continua il lungo e proficuo rapporto tra la città di Bari e la tradizione del cibo da strada – spiega l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone -. In questi anni, la nostra città è stata tappa di diversi appuntamenti con lo street food, portando eccellenze culinarie italiane e provenienti da tutto il mondo”.

“Questo per noi è stato un modo per promuovere la tradizione decennale del cibo di strada nella nostra città provando anche a veicolare un’idea differente legata a questa abitudine, quella di cercare di far comprendere che lo street food può essere associato all’idea di eccellenza gastronomica, a una qualità del cibo elevata e ad una cultura gastronomica che – ha concluso – può e deve rappresentare un’occasione di lavoro e di sviluppo”.

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