Nella zona umbertina della città, in via Giuseppe Bozzi, 73 dove per diversi anni ha avuto dimora una galleria d’arte, nasce un progetto di cucina creativa legato al mondo del contemporaneo. Domenica 1 settembre, alle ore 20, apre a Bari Vettor Ristorante.

Alla base l’idea di cucina fondata sulla conoscenza e l’incontro della cultura italiana del sud e quella nipponica. Le connotazioni geografiche si fanno labili per lasciar parlare la tecnica e l’ispirazione che deriva dall’esperienza globale delle menti creative in cucina.

Lo chef-owner Nicola Ricci nasce a Bari e inizia a muovere i primi passi nelle cucine professionali, al fianco di maestri sushi-man giapponesi che gli infondono sin da subito la passione e il rigore della cucina proveniente dall’Asia. Tra le sue passioni gastronomiche, occupa un posto speciale la sperimentazione degli ingredienti, che senza perdere l’impronta originaria si trasformano e si arricchiscono, sempre con grande rispetto della tecnica tradizionale, interpretata e mai stravolta. Italia e Giappone, nazioni geograficamente lontane, ma culinariamente vicine, si fondono in ogni piatto.

Vettor si propone il compito di essere un luogo culturale, non a caso deve il nome al ricordo di Vettor Pisani, artista e architetto nato a Bari nel 1935 e morto a Roma 8 anni fa. Nella sala centrale è in esposizione permanente un lavoro su carta legato alla produzione più intima della sua ricerca. La sala da bagno è interpretata come uno spazio neutro, sospeso nel tempo, interessato dal progetto di ceramica d’artista FACON-FACON fondato dai francesi Sarah Jerome e Gael Davrinche, che mettono la propria esperienza di artisti visivi al servizio del design autoprodotto. Il bar del ristorante ospita ciclicamente opere di grande formato di artisti chiamati ad esporre un lavoro significativo della loro produzione.

Il progetto, curato dal collezionista e già gallerista Michele Spinelli, è fruibile anche dall’esterno e lega lo spazio interno alla città. Chiamata ad iniziare il progetto è Jamie Sneider; nata a Boston, cresciuta a New York è ormai pugliese d’adozione ed ha appena aperto una galleria/casa per artisti nel cuore di Lecce. La progettazione architettonica e il disegno degli arredi sono a cura dell’architetto Simone Esposito, che dopo esperienze in Francia e Sudamerica lavora principalmente in Puglia.

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