Si intitola “Pop Now. Nuove identità nelle arti pugliesi” la sezione collaterale accostata alla mostra diffusa su Andy Warhol e distribuita nelle 3 località di Mesagne, Ostuni e Martina Franca. Curata da Michela Laporta, l’esposizione intende creare una continuità tra l’arte del maestro americano e la produzione degli autori selezionati, riattualizzando l’accezione di “popolare” in maniera ampia ed eterogenea, presentando opere di correnti affini o precedenti alla Pop Art, quindi rispettivamente Neo Dada e Neo Pop (dalla Street Art al Pop Surrealism).

La figura di Warhol è perciò intesa come un punto di partenza per crearvi attorno un contesto tematico, coinvolgendo artisti che hanno attinto dal suo linguaggio e dalla sua estetica, esponendo dipinti, installazioni, combine painting, tecniche miste e ready made. L’obiettivo è di offrire al visitatore un percorso fatto di richiami visivi e analogie con i temi, messaggi e metodi compositivi dell’arte di Warhol, senza dimenticare la differenza che distingueva la Pop Art italiana da quella americana. Se negli Stati Uniti le icone popolari erano perlopiù legate a prodotti del consumo di massa, in Italia era la tradizione storica, artistica e culturale a diventare oggetto delle opere. Pertanto saranno presenti anche pezzi che sono nati guardando profondamente da vicino all’identità territoriale della nostra regione. Verranno quindi esposte opere in cui saranno ben riconoscibili simboli e riferimenti visivi immediatamente riconducibili al patrimonio pugliese.

Un allestimento diviso in sei microsezioni che ospitano oltre 60 opere dei 32 autori selezionati. Si tratta di artisti già affermati e riconosciuti sulla scena internazionale, ma anche di autori giovani ed emergenti che si stanno ritagliando un proprio ruolo nell’ambito del panorama artistico regionale e nazionale. A dare valore aggiunto all’intera collaterale saranno i disegni realizzati da Pino Pascali per il Carosello negli anni Sessanta, perfetta sintesi della sua geniale ironia e testimonianza tangibile del legame che ha unito l’arte alla pubblicità e alla comunicazione di massa negli anni del Miracolo economico italiano. Se il procedimento creativo di Warhol puntava a estetizzare l’oggetto comune, Pascali si serve dei media per compiere una moderna interpretazione del prodotto commerciale valorizzandolo attraverso sigle e spot animati. La sua matita, da uomo di teatro quale era, ha disegnato personaggi che erano protagonisti di microstorie, sviluppando un gusto della narrazione e del racconto che annullava qualsiasi gerarchia tra le arti.

ARTISTI PRESENTI IN MOSTRA:

Dario Agrimi, Antonia Bufi, Pino Caputi, Domenico Carella, Miky Carone, Pierluca Cetera, Cisky, Lisa Cutrino, Flavia D’Alessandro, Fernando De Filippi, Mario Red De Gabriele, Cristiano De Gaetano, Franco Dellerba, Giulio De Mitri, Fabrizio Fontana, Semira Forte, Angelo Galatola, Lorenzo Galuppo, Daniele Geniale, Michele Giangrande, Antonio Giannini, Enzo Guaricci, Iginio Iurilli, Cristina Mangini, Vincenzo Mascoli, Roberto Mazzeo, Massimo Nardi, Massimo Pasca, Pino Pascali, Alessandro Passaro, Stefania Pellegrini, Margherita Ragno, Rizek.

Fino al 9 dicembre

Castello Svevo di Mesagne
Palazzo di Tanzarella di Ostuni
Palazzo Ducale di Martina Franca

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