Lo scultore è il medico anatomopatologo tedesco Gunther von Hagens e la materia delle sue opere sono corpi umani. Nulla di criminale, nessuna assonanza con il mostro di Nerola, Ted Bundy o Jack lo Squartatore: parliamo dell’autore della più famosa mostra itinerante della storia dal titolo “Bodies Exhibition” che dal 28 al 31 Marzo farà tappa a Bari, al Terranobile Metaresort.

Duecentocinquanta sculture realizzate con corpi umani di volontari che, alla loro morte, sono stati sottoposti a plastinazione, inventato proprio dal dottor von Hagens: con un processo che dura 1500 ore e che impiega 340 persone dislocate in 5 laboratori differenti, vengono sostituiti i liquidi del corpo con polimeri di silicone che rendono i tessuti, muscoli e gli organi interni, duri ed inodore, mantenendo al tempo stesso il colore originario.

Figure umane che compongono momenti importanti della vita come la procreazione, oppure un gesto atletico, un momento della vita di tutti i giorni come giocare a scacchi oppure un bacio dato con amore. Ma anche momenti di discussioni su tematiche importanti come i tumori, la donazione degli organi e patologie gravi come l’HIV.

Gunther von Hagens non è certo nuovo a questi show: dal 2005 al 2007 è stato co-conduttore di un programma su canale britannico Channel 4 dove, attraverso delle autopsie perfettamente riprese in alta definizione, mostrava cosa accade al corpo umano a seguito di malattie o traumi: un programma in diretta dove spesso qualche spettatore e qualche cameraman aveva dei mancamenti.

Forse, al di là della crudezza delle immagini, potevo incutere soggezione la figura del medico che indossa sempre un cappello nero in omaggio al quadro di Rembrant “lezioni di anatomia del dottor Tulp”.

La mostra “Bodies Exhibition” è stata visitata da circa 26 milioni di persone nonostante le violente critiche ricevute dal mondo delle comunità religiose che condannano il mancato rispetto del corpo umano. Non sono mancate vere cause legali e processi per il traffico clandestino di corpi umani oppure l’ipotetico utilizzo di prigionieri cinesi giustiziati: accuse a cui von Hagens ne è sempre uscito pulito.

Eppure, va ricordato, nelle università di medicina e chirurgia il sezionamento di un cadavere è una delle lezioni obbligatorie per lo studio dell’anatomia, e proprio per tale scopo che inizialmente era nato il processo di plastinazione: sopperire alla carenza di cadaveri. Un po’ lo stesso motivo per cui nacquero le macchine anatomiche di Giuseppe Salerno conservate nella chiesa di San Severo a Napoli, con tecniche perfezionate negli anni come quelle del professor Alfredo Salafia che ci permette oggi di ricordare la piccola Rosalia Lombardo nella chiesa dei Frati Cappuccini di Palermo che, mistero nel mistero, apre le palpebre una volta al giorno come se si destasse dal suo sonno.

E’ nel 1995 in Giappone che il fabbisogno didattico di Gunther von Hagens si è trasformato in evento culturale, prima con piccole parti di corpo e poi con sculture complete fino all’esposizione di animali.

Chi l’ha visitata parla di un’esperienza interessante, ma non manca chi l’ha giudicata raccapricciante e chi ha avuto piccoli malori trovando nella climatizzazione controllata la causa. Di certo solo i coraggiosi, i curiosi, gli avventurosi ed i cercatori di sensazioni estreme, spenderanno 20€ (15€ per gli studenti e gratis per i bambini sotto i 4 anni) per il biglietto che ha uno sconto di 3€ se acquistato online.

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