Continua il nostro viaggio tra i sapori e le tradizioni della Murgia, parliamo naturalmente di Cardoncello on the Road. Dopo Poggiorsini e Minervino, è la volta di Spinazzola, letteralmente invasa durante il sabato e la domenica appena trascorsi. Troppo ghiotta per farsela sfuggire l’occasione di gustare “U’ Scutidd” col suo abbondante ripieno di funghi cardoncelli.

“Quest’anno abbiamo cercato di aumentare il percorso – ci ha detto Vincenzo Ottaviano, presidente della Pro Loco – viene sempre più gente, e le vie del nostro bellissimo borgo sono piene”. Così è stato in effetti, il centro storico di Spinazzola si è prestato perfettamente ad ospitare la due giorni a base di gastronomia, musica e cultura.

Sì, perché Cardoncello on the Road non è solo buon cibo da gustare, ma anche scoperta del territorio. Non tutti sanno, per esempio, che ad appena 5 chilometri da Spinazzola ci sono le affascinanti cave di bauxite, o che nel piccolo Comune si trova uno dei primi ospedali dei Templari in Puglia.

Cardoncello on the Road è anche l’occasione giusta per andare oltre la tradizione, verso l’innovazione. Lo sa bene lo chef Carmine Pantone, che ci ha tentato con le sue Bavette al farro con fungo cardoncello della murgia e crema di legumi, a cui naturalmente non potevamo dire di no.

“Nell’Anno del Cibo 2018 abbiamo deciso di puntare sulla valorizzazione dei nostri prodotti. Questo è un evento importante che vogliamo istituzionalizzare all’interno degli eventi che facciamo col Parco” ci ha detto il vice presidente del Parco dell’Alta Murgia, Cesareo Troia, nel mirino c’è Matera 2019, la vicina Capitale europea della cultura, Cardoncello on the Road può essere uno di quelli eventi di grande attrazione per i turisti.

Il successo anche di questa tappa è naturalmente legato al grande impegno degli operatori economici di Spinazzola, tutti hanno dato il massimo; il prossimo fine settimana tocca a Ruvo di Piglia tentare di fare ancora meglio.

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