La terapia del carcinoma prostatico, resistente alla castrazione, rappresenta una delle sfide più importanti e interessanti nell’abito dell’urologia oncologica, ed è proprio per questo motivo che sabato 16 marzo all’Istituto Giovanni Paolo II si terrà un convegno che tratterà dell’argomento.

“Una serie di incontri – spiega Emanuele Naglieri, oncologo dell’istituto tumori di Bari – che servono per riunire i vari specialisti della medicina. Urologi, radioterapisti e medici oncologici tratteranno insieme questo argomento molto importante”.

“Fino a qualche anno fa – continua l’oncologo – la terapia era piatta, cioè si adattava a tutti i tipi di pazienti, nonostante avessero un grado della malattia differente. Adesso c’è un evoluzione diversa, dove in base alla patologia del paziente si cuce intorno la terapia più giusta”.

“Nel corso del meeting – conclude – si parlerà anche dei risultati che stiamo ottenendo grazie alla ricerca, in cui abbiamo individuato un gene la cui mutazione comporta una resistenza ai trattamenti ormonali”.

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