«Credo che la scuola abbia il dovere di stimolare gli alunni su tematiche importantissime quali la legalità o la lotta alla mafia. La commemorazione delle vittime di tutte le mafie non è finalizzata solo alla formazione dei cittadini di domani, ma permette una profonda riflessione sulla gestione dei rapporti interpersonali in tutta la comunità scolastica». Le parole di Rosa Maria Quaranta, dirigente della scuola media “Alighieri–Tanzi” di Mola, introducono un tema importante e grave: la lotta alla mafia.

Il 21 marzo alle 10 nella Chiesa del “SS Rosario”, in occasione della Giornata della Memoria delle Vittime di tutte le mafie, alcune classi dell’Istituto Alighieri–Tanzi incontreranno l’ex Procuratore Capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Brindisi, Marco Dinapoli, attualmente impegnato come Garante degli Studenti all’Università di Bari.

L’evento vuole essere una dimostrazione concreta di quanto la scuola, attraverso il suo impegno educativo e ruolo istituzionale, debba e possa fare per combattere il pensiero mafioso, in modo particolare, tra i giovanissimi.

«Ringrazio Don Vincenzo Rizzi per l’ospitalità – conclude la professoressa Quaranta – perché ancora una volta si deve ribadire anche l’importante compito socio educativo della Chiesa. Essenziale quanto quello della scuola».

L’evento, organizzato dalla docente Caterina Campanile e dalla libreria “Per fare un libro”, si colloca nel progetto lettura, uno dei tanti realizzati quest’anno dalla scuola media “Alighieri–Tanzi” di Mola.

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