Si intitola “Un sogno ad occhi aperti” il libro intervista, in cui Giacomo Olivieri racconta di sé attraverso la penna del giornalista Orazio Chiechi. Un libro che già dal titolo e dalla copertina esprime con chiarezza il messaggio di memoria e di solidarietà: “Senza il ricordo e l’aiuto alle persone che hanno più bisogno non saremmo nulla – spiega Olivieri – da una morte prematura, quella di mia madre, è nata un’avventura, come ad esempio la Fondazione Maria Rossi”, l’Onlus che supporta famiglie in condizioni economiche disagiate, con un componente del nucleo affetto da patologia oncologica.

Un’intervista in cui Olivieri si racconta come, è il caso di dirlo, un libro aperto, cominciando dalle sue origini, il legame inscindibile con la propria terra, per finire alla Fondazione intitolata alla madre, scomparsa dopo aver combattuto contro un tumore: “Quando c’è un dolore c’è anche una potatura e i rami che crescono sono sempre più forti – si racconta Olivieri – in questo momento l’aiuto che stiamo dando a chi ne ha bisogno è la testimonianza che il messaggio di questo libro è sempre forte e in vigore”.

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