Cittadeilibri, il festival di letteratura per l’infanzia e ragazzi organizzato dal portale di informazione tematica per scuole e famiglie cittadeibimbi.it, fondato e diretto dalla giornalista Elisa Forte, sbarca a Polignano a Mare dal 7 al 9 agosto. Due giorni a piazza dell’Orologio e l’ultimo in piazza San Benedetto per esportare nella città di Domenico Modugno, una formula che ha reso le città che l’hanno ospitata sino ad ora, città a misura di bambino.

Sul palco si alterneranno raccontastorie, illustratori, scrittori e attori per raccontare ai più piccoli, ma anche agli adulti, storie che li hanno particolarmente segnati, storie che raccontano della vita quotidiana o storie indimenticabili.

Punto di forza di “Cittadeilibri” è il supporto delle case editrici pugliesi. In questa edizione, oltre alle nazionali Mondadori e Astràgalo, hanno partecipato le case editrici FasidiLuna, Edizioni di Pagina, la meridiana, Progedit e Wip Edizioni. Dodici le storie scelte. Una quella inedita “Il bosco nel cielo”, scritta dall’autore Nicky Persico, letta per l’occasione dal direttore generale della Asl Bari Vito Montanaro e incentrata sul senso di responsabilità.

Tanti anche i laboratori: due quelli di arte contemporanea – a pagamento – che verranno proposti il venerdì e la domenica, rispettivamente su Alberto Burri ed Haring, a cura dell’associazione Koinè e della Galleria d’arte Beluga Project Art Space. Una la performance del sabato – anch’essa a pagamento – che coinvolgerà i bambini grazie all’intervento dell’artista Vito Savino in un progetto che mette in atto la rappresentazione ludico pittorica della favola di Gianni Rodari “Il Dottore degli Specchi”. E ancora, due laboratori gratuiti. Il primo a cura delle associazioni AkuBari (che si occupa di valorizzazione territoriale ed urban stoytelling) e Arte in Scatola (che si occupa prevalentemente di illustrazione e grafica digitale). Il secondo, per avvicinarsi alle parole, a cura del gruppo PoesiaInAzione che all’interno della manifestazione proporrà “Clessidra”, un gioco di azione urbana per dare la propria soggettiva interpretazione di una parola, scelta a livello nazionale. I partecipanti in cerchio presenteranno la loro idea che potrà essere rappresentata con un brano in prosa o una poesia di un autore, una canzone, un’immagine, una musica.

Cinque gli spettacoli di artisti provenienti da ogni parte della Puglia e noti a livello nazionale: il 7 agosto proporremo “Le più belle del reame” di Maria Serena Ivone e Anna Isa Locaputo, principesse contemporanee alla ricerca del principe azzurro, e a fine serata le meraviglie di Silvio Gioia autore di “banDita”, uno spettacolo di teatro d’ombre per raccontare con la luce, le mani e l’acqua. L’8 agosto sarà la volta di “Morsi d’amore. Favola in versi musica e danza per un mondo di cartapesta” di Giusy Frallonardo con la stessa Giusy Frallonardo, Raffaele Tammorra, Veronica Calati, Luigia Bressan, Scintilla Porfido e Rezi Gjeci, per la regia di Enrico Romita. Una favola fatta di rime, scene di cartapesta e musica. Opera in versi che parla di amore, di terra, di guerra e di tarante, e che all’interno nasconde un omaggio a Domenico Modugno. Il 9 agosto sarà la volta di storie rom con “La custode di Storie” di e con Mariella Dibattista e Orlando Tortora e infine spazio al musical “Frozen” a cura della Compagnia Danzattori.

Il Festival vanta il patrocinio del Comune di Polignano a Mare, che ha fortemente creduto e voluto il format anche nella sua cittadina, e le collaborazioni con l’Ente Nazionale Sordi, l’Associazione Mani Incatenate, l’associazione C.R.E.Attiva, Librolab, Spine-Temporary Small Press Bookstore, Galleria Beluga Art Project Space, Ass. culturale Koinè, Ass. AkuBAri, Poesia in Azione, Ass. Arte in Scatola, Hell in the Cave.

“Polignano sta diventando il paese simbolo della cultura – commenta il sindaco Domenico Vitto – e per la prima volta a Polignano la cultura vuole rivolgersi anche ai bambini. Il fatto è che i bambini sono troppo concentrati sul mondo virtuale, hanno il mito dell’Ipad o dell’Iphone e bisogna far conoscere loro anche un altro tipo di realtà, farli avvicinare al mondo della fantasia in un modo più tradizionale. I bambini sono il nostro futuro e bisogna costruire il futuro su buone basi. Il primo libro che io ho letto è stato il Diario di Anna Frank, che ora hanno consigliato a mia figlia. Credo che questo “passaggio” di libri tra generazioni sia una cosa buona per costruire il futuro su buone basi”.

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