In collaborazione con:La puntata di Doctor Smart di questa settimana è speciale perché tra gli ospiti, al fianco del pediatra Antonio Di Mauro, è seduta anche l’ostetrica Anna Algardi in attesa della piccola Elena. L’argomento non può dunque che incentrarsi sulle esigenze dei neonati, ponendo le domande ricevute dalle attente follower direttamente al Segretario Regionale della Società Italiana di Pediatria, nonché Dottore di Ricerca nell’Università di Bari.

Parlando di allattamento al seno, nell’ottica del benessere della mamma e del neonato, i pareri del pediatra e dell’ostetrica coincidono. “Ogni donna dentro di sé è già mamma quindi deve seguire l’istinto e allattare il proprio bambino sin dai primi momenti di vita” ha affermato Di Mauro. Il colostro, primo latte assunto dal nascituro, costituisce infatti un’importante fonte di anticorpi e aiuta a prevenire allergie, obesità e malattie autoimmuni.

L’allattamento naturale rappresenta un’enorme beneficio anche per la donna: se da un lato, stimolando le contrazioni uterine, si agevola un più rapido restringimento dell’utero, dall’altro si innalza una barriera contro possibili osteoporosi e per ridurre il rischio di cancro al seno o all’ovaio.

Cosa accade parlando di svezzamento? Secondo l’ospite in poltrona, non esistono degli schemi assoluti con date di intriduzione del singolo alimento, ma indicazioni di massima che il pediatra suggerisce in base alla cultura gastronomica e alle tradizioni della famiglia. La finestra temporale nella quale il lattante mostra interesse e curiosità per nuovi cibi varia di caso in caso, ma indicativamente si sviluppa il quarto e il sesto mese di vita.

In un momento di massima attenzione e scontro tra pro vax e no, l’ultima domanda non poteva che soffermarsi sulle vaccinazioni. “Una pratica sicura ed efficace per prevenire le patologie infantili che può iniziare preventivamente già in utero” ha concluso il dottore.

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