Il Palazzo della Cultura di Noicattaro ha ospitato l’info-day  ‘Le reti di impresa in ambito turistico culturale’, organizzata dal Gal Sud Est Barese e propedeutica alla study visit che il Gruppo di azione locale ha programmato dal 16 al 18 maggio prossimi per portare gli operatori a conoscere e analizzare esempi di distretti capaci di fare turismo mettendo assieme tutte le realtà del territorio, a partire da quelle a carattere culturale.

La giornata informativa, coordinata da Maria Fortino, responsabile della comunicazione del Gal Seb, e aperta dai saluti del sindaco di Noicattaro, Giuseppe Sozio,  è servita per illustrare agli operatori economici locali del settore il contenuto del programma per il prossimo fine settimana. Qualche accenno, in pratica, al modo di operare di alcune realtà di successo italiane che hanno fatto del lavoro sinergico tra pubblico e privato una chiave per sviluppare il turismo e la cultura. Obiettivo di questi viaggi è infatti far conoscere il funzionamento, le strategie di gestione e la realizzabilità di interventi riconosciuti come casi di best practices e localizzati in altri contesti territoriali. Oggetto di studio sarà il Distretto Culturale Evoluto della Provincia di Fermo, nelle Marche.

Il successo della recente study visit in Emilia Romagna, dove abbiamo cominciato a vedere come operano reti composte da enti pubblici e soggetti privati – ha sottolineato Pasquale Redavid, presidente del Gal SEB – e la costituzione di un gruppo di artigiani che, grazie al progetto di cooperazione interterritoriale LAPIS,  promuove non solo nei nostri Comuni ma anche in giro per l’Europa l’artigianato artistico, sono tappe di un articolato percorso che prevede anche questo viaggio studio. Abbiamo pensato di  far vedere agli operatori  cosa è possibile realizzare se si mettono insieme pubblico e privato, se si modificano certe abitudini e se si apre il territorio agli interessi di nuovi flussi turistici”.

Il Gal SEB che coinvolge i Comuni di Acquaviva delle Fonti, Casamassima,  Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano, con questa nuova iniziativa, conferma la sua predisposizione a  promuovere progetti di grande valore. Dal 2011 ha finanziato ben 86 progetti su 151 presentati

ed erogato 138 voucher per la formazione di giovani. Abbiamo elaborato una serie di strumenti – ha aggiunto Arcangelo Cirone, direttore del Gal SEB – con l’obiettivo di rafforzare le competenze e conoscenze degli operatori, migliorare le loro capacità imprenditoriali e far capire loro quanto sia importante lavorare insieme. Gli info day tematici, le study visit, i video documentari, i work cafè e i tavoli di rete sono alcuni degli strumenti che fanno parte di una strategia più ampia e complessa volta a favorire lo sviluppo consapevole del territorio e in particolare la creazione di eccellenze capaci di poter operare autonomamente e generare anche posti di lavoro”.

Si è soffermato sulla nuova programmazione dei fondi 2014 –2020, Cosimo Sallustio, funzionario della Regione Puglia, responsabile Asse III e IV PSR Puglia 2007-2013. “L’Ente regionale  – ha detto – sta elaborando un piano che permetta di non disperdere il modo di operare dei Gal sul territorio e che valorizzi quanto già fatto dai Gruppi di azione locale. Questi però dovranno tornare a svolgere il loro compito originario: essere agenzie di sviluppo locali che facilitano le reti tra tutti i soggetti operanti sul territorio”.

Del Distretto Culturale Evoluto della Provincia di Fermo, che sarà oggetto della study visit, hanno parlato Cristina Vadalà e Gianluca Balducci di ‘Sistema Museo’, una società cooperativa nata venticinque anni fa in Umbria che oggi in 11 regioni italiane gestisce 160 tra musei, aree archeologiche, biblioteche e archivi. “La nostra cooperativa – ha detto Vadalà è nata in un contesto storico favorevole e negli anni è riuscita a crescere basandosi su un modus operandi ben preciso:  solo dove istituzioni e imprese dialogano è possibile ottenere risultati. La nostra filosofia principale è animare il territorio e fare rete. Momenti di confronto come questi offrono  i presupposti per creare proficue relazioni, nuove imprese e nuovi posti di lavoro”.

Delle reti di imprese per la cultura e il turismo in Umbria, Marche, Sardegna e Puglia ha parlato  Gianluca Bellucci. In particolare sulla nostra regione l’esperto ha detto: “La Puglia ha tanti elementi storici, ambientali, culturali che, assieme al patrimonio enogastronomico, possono essere valorizzati da quel tessuto imprenditoriale vivace e giovane capace  in questi anni di scommettere sul turismo, anche di prossimità. Per ottenere risultati migliori è necessario ricercare e intercettare i fondi strutturali coi quali gestire i beni culturali, che non possono più essere affidati  all’attività dei volontari”.

All’info day è intervenuto anche Giacomo Suglia, presidente APEO (Associazione Pugliese degli  Esportatori Ortofrutticoli).

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