John Lennon in front of The Statue of Liberty, NYC. October 30, 1974. © Bob Gruen / www.bobgruen.comPlease contact Bob Gruen's studio to purchase a print or license this photo. email: [email protected] Image #: C-01

Inizia Medimex 2024, International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, in programma sino al 23 giugno a Taranto con i concerti di The Smile (prima data in Italia), Pulp (unica data italiana) e The Jesus and Mary Chain (unica data Sud Italia).

Mercoledì 19 giugno alle ore 18 al MarTA (ingresso su invito) inaugurazione della mostra Bob Gruen: John Lennon, The New York Years, allestita dal 19 giugno al 14 luglio al Museo Archeologico Nazionale di Tarantoracconta, attraverso 60 fotografie e testi, la collaborazione più importante del fotografo, ovvero quella con John Lennon e Yoko Ono. Poco dopo che la coppia si era trasferita a New York nel 1971, Bob Gruen divenne loro fotografo personale, oltre che amico, riuscendo così a documentarne, attraverso la sua macchina fotografica, immagini che li ritraevano sia nella vita professionale che in quella privata. Nel 1974, durante uno shooting con Lennon, Gruen suggerì all’ex Beatles di indossare la t-shirt bianca con la scritta New York City, che Gruen stesso gli aveva comprato in una bancarella per turisti circa un anno prima. Il risultato di quella sessione fotografica furono le oramai iconiche immagini di John Lennon, forse le sue foto più famose, mentre indossa la maglietta bianca – le maniche furono tagliate da Gruen stesso – con lo skyline della sua città adottiva sullo sfondo. Che fossero scatti di Lennon e Yoko mentre camminano insieme in un parco, oppure quelle incluse nel booklet del disco “Walls and Bridges”, o ancora Sean Lennon appena nato, Lennon davanti alla Statua della Libertà mentre fa il segno della pace, il lavoro di Gruen testimonia quasi dieci anni di vita di John e Yoko a New York, dopo lo scioglimento dei Beatles. Bob Gruen venne invitato da Yoko Ono a frequentare il loro appartamento situato nel Dakota Building (fuori dal quale Lennon venne assassinato l’8 dicembre del 1980) sempre più spesso. E fu proprio a casa loro che, nel 1977, Lennon registrò alcune audiocassette. In quelle registrazioni ritroviamo brani come Free as a Bird, una prima versione di Real Love e Now and Then. Se le incisioni di Free as a Bird e Real Love erano abbastanza buone da essere “completate” da McCartney, Harrison e Ringo ed essere incluse nelle pubblicate postume nella Beatles Anthology tra il 1995 e il 1996, Now and Then dovette attendere l’intervento dell’intelligenza artificiale per vedere la luce.  Con la tecnologia disponibile nel 1995, infatti, non fu possibile separare le tracce di pianoforte e voce di Lennon. Solo nel 2022, grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, la canzone ha potuto essere finita per poi essere pubblicata nel novembre 2023. Possiamo certamente considerare Now and Then l’ultima dimostrazione della genialità senza tempo dei Beatles i quali, partendo da un nastro casalingo di Lennon, a quasi cinquanta anni di distanza, hanno prodotto quello che loro stessi hanno dichiarato essere il loro ultimo brano. La mostra vuole condurre il visitatore, attraverso gli scatti di uno dei maestri della rock photography, non solo negli anni in cui due artisti straordinari come John Lennon e Yoko Ono producevano musica, arte e rivoluzione socio-culturale, ma anche a riflettere sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dei superstiti membri dei Beatles nel processo che porta alla nascita di Now and Then. Ancora una volta sono i Beatles a creare musica e testi e, come già accaduto in passato, ad utilizzare la miglior tecnologia a disposizione per realizzare il miglior prodotto possibile.  La mostra è ospitata all’interno del Museo archeologico nazionale di Taranto dove dialogherà con le  migliaia di reperti in esposizione all’interno del MArTA, luogo di tutela e di ricerca, centro di riferimento scientifico per la comunità archeologica internazionale, aperto al dialogo con il contemporaneo e con tutte le espressioni artistiche di ogni epoca. Bob Gruen (New York, 1945) è unanimemente considerato uno dei fotografi più importanti della scena musicale e culturale degli ultimi quarant’anni. I suoi scatti più celebri (John Lennon, Johnny Rotten, Rolling Stones, Elvis, Madonna, Bob Dylan, Bob Marley, Tina Turner e Debbie Harry su tutti), oltre ad avere ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo, sono stati esposti in musei come il Moma di New York, il Brooklyn Museum e nelle più importanti gallerie d’arte. La sua foto “Sid Vicious with Hot Dog”, ad esempio, è stata acquisita dalla National Portrait Gallery di Londra nel 1999 per la loro collezione permanente. Le sue immagini sono state utilizzate per le cover di album di Ike & Tina Turner, Yoko Ono, John Lennon, KissRamones, Bob Dylan, Johnny Winter e molti altri.  Alle ore 19 al MarTA Bob Gruen protagonista di un talk accompagnato da Luca De Gennaro.

Dalle ore 21 a Spazioporto (ingresso gratuito) tornano gli showcase con una serata dedicata alla World Music, in collaborazione con Rete Itraliana World Music, con Accasaccio, band originaria del Salento che mescola influenze musicali tradizionali del Sud con sonorità moderne, Eleonora Bordonaro, cantautrice-interprete siciliana che si occupa di musica world reinterpretando canti siciliani di tradizione orale, con attenzione al racconto del mondo femminile, Francesco Moramarco, un nuovo progetto di sperimentazioni e contaminazioni mediterranee, Kyoto, progetto musicale solista di Roberta Russo, cantautrice, batterista, produttrice e performer classe 1996, cresciuta tra Monza e Bari che fonde beatbox con un’elettronica scura e cinematica, Salvio Vassallo e Monica Pinto, Monica Pinto è cantante, cantautrice, co-fondatrice e voce solista di “Spaccanapoli” prodotto dalla Real World Records di Peter Gabriel e Salvio Vassallo, polistrumentista, compositore e produttore, specializzato nella rielaborazione elettronica di musiche del repertorio folk, Sandro Joyeux, parigino di nascita, giramondo per vocazione, ha percorso un milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni dialetti e suoni del Sud del mondo.  Gli showcase e l’intera programmazione del Medimex, si potranno ascoltare su Radio Medimex, il broadcast ufficiale che seguirà tutti gli eventi realizzando dirette, interviste e special ideato e condotto dai giornalisti Michele Casella, Carlo Chicco e Corrado Minervini, n onda sul sito medimex.it, sui canali social, sulle principali piattaforme digitali e sulle web radio del circuito Luoghi Comuni, iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI.  Per informazioni e modalità di ingresso medimex.it.