Dopo aver ospitato il maestro del cubismo con l’esposizione “Picasso. L’altra metà del cielo”, i comuni di Mesagne, Ostuni e Martina Franca hanno deciso di rinnovare la vincente partnership già sperimentata lo scorso anno, programmando un’altra mostra diffusa sul territorio. Anche in occasione di questo progetto la collaborazione tra i tre comuni pugliesi punterà su uno degli artisti più rivoluzionari dell’arte contemporanea. Sarà infatti dedicata all’icona dell’arte Pop la rassegna intitolata “Andy Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta”, prevista da maggio prossimo fino a novembre.

La mostra arriverà in Puglia dopo aver fatto tappa all’Orangerie della Villa Reale di Monza, dove sarà ospitata dal 25 gennaio al 28 aprile. 140 saranno le opere esposte, divise per sezioni tematiche, e distribuite fra il Castello Svevo di Mesagne, la Casa della Musica di Ostuni e il Palazzo Ducale di Martina Franca. Curata da Maurizio Vanni, la mostra si concentra sulla figura di Warhol artista, e nello specifico sul suo rapporto con il cambiamento che viveva l’America di allora. Un percorso che posa l’attenzione sul rapporto con il contesto socio-culturale del tempo, analizzandone i molteplici aspetti.

Dal consumismo alla riproduzione seriale, dalle icone politiche che hanno rappresentato un’epoca ai personaggi celebri che ne sono stati protagonisti. E infine dal profondo legame con la musica alla rivoluzione sessuale. A completare il ricco allestimento la proiezione di alcuni film girati dallo stesso Warhol. In ciascuna di queste sezioni non mancheranno le serie più importanti e gli oggetti più rappresentativi: le serigrafie delle lattine di zuppa Campbell, del detersivo Brillo, e delle banconote americane; i ritratti di Marilyn, Mao, Man Ray, David Hockney ed altri ancora, facendo emergere la differenza tra la produzione degli anni Sessanta e Settanta.

La mostra si propone di far conoscere al visitatore l’universo creativo ed estetico di un artista che ha saputo essere interprete e testimone del proprio tempo. E lo fa affrontandone la sperimentazione delle tecniche e l’utilizzo dei vari linguaggi espressivi, ma soprattutto mediatici, ricostruendo con sguardo attuale il ritratto di un genio e la realtà da cui è stato influenzato.

Dal 9 maggio al 24 novembre

Castello di Mesagne
Casa della Musica di Ostuni
Palazzo Ducale di Martina Franca

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