Uramawashi, un nome difficile da pronunciare e soprattutto da ricordare, ma che trapela forza e sicurezza visto che si tratta di un calcio circolare inverso delle arti marziali. Un nome non di certo scelto a caso da Nicolò e Gaia che, con tanta forza e determinazione, sono riusciti ad entrare nel team di J-Ax a The Voice, il talent musicale in onda su Rai2.

“È stato un grande onore cantare davanti ai grandi della musica italiana – dice Nicolò – prima di iniziare l’ansia ti fa star male, ma dopo che siamo saliti sul palco abbiamo capito che eravamo solo noi e la nostra musica”.

Una coppia sul palco ma anche nella vita, un’arma vincente per i due baresi. “Molti ci dicono di non confondere l’amore con il lavoro – commenta Gaia – ma se fai il lavoro della tua vita con amore nulla ti può fermare”.

Durante l’esibizione il primo a girarsi è stato proprio il rapper italiano, seguito dalla cantante Cristina Scabbia. “La scelta di J-Ax – racconta Nicolò – è stata determinata dal fatto che io da piccolo ho iniziato con il rap, un modo per riavvicinarmi a mio padre, e poi perché è stato il primo che ha creduto in noi”.

“Non ci importa di vincere – conclude Gaia – ma il nostro intento è quello di entrare nel cuore degli italiani e sperare che non si dimentichino facilmente di noi”.

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