Un percorso che esprime l’essenza dei luoghi che caratterizzano la Puglia, è la mostra “Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente” , in corso alla Pinacoteca di Bari fino al 31 marzo 2017.

“L’esposizione si pone in continuità con la mostra allestita lo scorso anno, in cui veniva indagata la pittura di paesaggio restringendo l’analisi alla città metropolitana; questa volta il campo si allarga all’intero territorio pugliese”, ha specificato la curatrice e direttrice della Pinacoteca, la dottoressa Clara Gelao, membro del Comitato scientifico insieme al critico d’arte Gaetano Cristino e al professor Lucio Galante, Ordinario dell’Università degli Studi del Salento.

La mostra tematica si articola in nove sezioni, ciascuna dedicata agli elementi distintivi e costitutivi della Puglia: il mare, la terra, la pietra, il vento, il mito, la storia, la spiritualità e le luci, sottolineando il binomio che unisce genio e luogo. Le opere esposte si inseriscono in un lasso cronologico che parte dal primo Novecento fino ai giorni nostri, con un allestimento che segue una linea storica e descrittiva.

Partendo dai dipinti di Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco Romano, si prosegue con gli artisti attivi negli anni quaranta/settanta, per arrivare ai contemporanei, che hanno interpretato il rapporto con il proprio habitat utilizzando modalità e tecniche espressive totalmente differenti. “Se è vero che il genius loci è radicato in ognuno di noi -conclude la dottoressa Gelao – è altrettanto vero che lo stesso genius loci si riflette nel lavoro e nella sensibilità degli artisti”.

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