Anche questa domenica il nuovo appuntamento al Petruzzelli del ciclo “La Storia nell’Arte” è stato un successo. Fuori, tutto intorno al teatro, lunghissime code agli ingessi come già successo negli incontri precedenti.

Quello che forse gli organizzatori non si aspettavano, però è il parapiglia per accaparrarsi un posto a sedere. Raccontano i testimoni oculari di veri e proprio attimi di tensione. In pratica, la platea e il 1° ordine sono andati rapidamente esauriti, se non che, l’acceso agli ordini superiori è stato inizialmente inibito, evidentemente con l’intento di non dare per “full” dei palchi con appena tre persone su una capienza di sei o addirittura qualche palco chiuso, occupato da intere famiglie invisibili.

Da qui, la formazione di code lungo le scale per eccedere ai piani superiori e le rumorose proteste di chi aspettava. Quando finalmente le maschere hanno aperto il 2° ordine c’è stato il fuggi fuggi generale, tra pellicce e tacchi vertiginosi a contendersi una poltrona contro jeans e sneaker. La stessa cose è successa per il 3° ordine e per il loggione.

La fame di cultura, in città, è evidentemente tanta e insoddisfatta. Quanto a educazione civica, però, Bari sta messa addirittura peggio.

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