Elvis & Nixon header

La Storia ci ha raccontato che il 21 dicembre 1970, il Re del rock ‘n’ roll Elvis Presley incontrò l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America Richard Nixon, con il primo che si presentò di punto in bianco presso la Casa Bianca chiedendo con urgenza un faccia a faccia con il Presidente, con l’intenzione di essere nominato agente federale sotto copertura della narcotici, desideroso di impegnarsi in maniera attiva per il proprio Paese, che vedeva come in crisi e prossimo alla rovina. Solo qualche anno dopo, Presley sarebbe caduto in una spirale depressiva che lo trasformò dapprima in un fantoccio tossicodipendente che veniva esibito a Las Vegas come un animale da circo, per poi morire di overdose di barbiturici, mentre Nixon avrebbe tristemente concluso la sua parabola a causa del celeberrimo scandalo noto come Watergate.

Di quell’incontro, però, non rimane alcuna traccia scritta né registrata, e nessuno sa davvero quello che si sono detti i due personaggi, entrambi un pezzo di Storia dell’America del XX secolo. A riempire questa lacuna ci pensa la Settima Arte, ed è questa, se vogliamo, una delle meraviglie del cinema, che può operare in pressoché totale libertà una sorta di revisionismo storico incapace di fare danni, ma anzi, di raccontare belle storie. Per dovere di cronaca dobbiamo ricordare che Elvis & Nixon non è il primo “documento” che ci narra di questo incontro, cosa che nel 1997 fece già il lungometraggio per la televisione Elvis meet Nixon.

La pellicola diretta da Liza Johnson ha per protagonisti Michael Shannon nei panni di Elvis, e Kevin Spacey in quelli di Nixon, e ricostruisce, in modo abbastanza credibile (per quanto romanzato in tono da commedia), gli eventi di quel 21 dicembre di 46 anni fa. La storia del film prende il via trentasei ore prima dell’incontro, e ritrae un Elvis evidentemente preoccupato per la situazione in cui versa il suo Paese, che decide di fare qualcosa di concreto. Presley, si sa, era un individuo assolutamente sui generis, e questa “particolarità” del personaggio è ripresa in maniera abbastanza evidente, tanto da diventare la chiave di volta che regge l’intera narrazione del film. Allo stesso tempo, anche Nixon viene presentato allo spettatore come un personaggio sibillino e controverso, oltre che abbastanza “sboccato”, cosa che va a creare un simpatico e dinamico contesto narrativo tra personaggi che si trovano uno di fronte all’altro: va detto che il cinema americano non ama Nixon, così come tutta l’America, e tale personaggio storico viene spesso dipinto in maniera marcatamente grottesca e caricaturale, tanto da essere divenuto una specie di spauracchio agli occhi di tutti (basti pensare, per esempio, alla versione dello stesso nello show d’animazione I Simpson).

È fisiologico ritenere che una pellicola che ha già nel titolo il nome di due personaggi sia incentrata quasi esclusivamente su questi, e in tal senso l’elemento principale da analizzare è proprio l’interpretazione di Shannon e Spacey (anche in funzione delle tante volte che abbiamo visto questi iconici personaggi sul grande e piccolo schermo): se il primo fa la proverbiale “parte del leone”, dando vita a un Elvis interessante e coerente, è il Nixon di Spacey a risultare la parte debole dell’intero film, con il suo personaggio che viene sovrastato dal suo “avversario” in maniera un po’ troppo farsesca. Può sembrare strano che un attore che si è recentemente (ri)consacrato agli occhi del pubblico mondiale grazie all’interpretazione di Francis Underwood, anche lui Presidente degli Stati Uniti d’America nello show televisivo House of Cards, non incanti allo stesso modo in Elvis & Nixon, ma forse è proprio sotto questa chiave di lettura che risiede il problema: da un lato, lo spettatore si è abituato a un certo tipo di performance, cosa che può aver alimentato alte, ma legittime, aspettative, mentre dall’altro si ha l’impressione che questa versione di Nixon sia stata volutamente impostata in fase di sceneggiatura prima e di regia poi sul modello di Underwood, e il risultato finale è quello di vederne una replica sbiadita. Sono troppe da ignorare le affinità in termini di impostazione vocale, gestualità ed espressioni facciali tra Nixon e Underwood, e questo elemento è sicuramente una pecca.

A conti fatti, Elvis & Nixon risulta essere una piacevole pellicola di intrattenimento (ma nulla di più) che va a ricostruire quello che deve essere sicuramente stato un incontro memorabile, grazie a due buoni attori che si sanno tener testa, sebbene vi sia un evidente squilibrio a favore di Shannon. Paradossalmente, il film risulta essere più divertente e incisivo nei suoi primi due atti (di tre), ossia quelli che vanno a porre le basi per il faccia a faccia del terzo, che nella sua risoluzione finale.

 

Elvis & Nixon poster SCHEDA TECNICA

Titolo: Elvis & Nixon

Regia: Liza Johnson

Sceneggiatura: Joey Sagal, Hanala Sagal, Cary Elwes

Cast: Michael Shannon, Kevin Spacey, Alex Pettyfer, Colin Hanks, Evan Peters

Genere: Commedia, Biografico

Durata: 86 min.

Data di uscita: 22 settembre 2016

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