Dopo 20 anni dalla sua chiusura, riapre l’auditorium Nino Rota. Un lavoro di restauro durato cinque anni e una spesa di otto milioni di euro divisa tra Regione Puglia, Provincia di Bari e ministero dei Beni Culturali, per poter aprire quella che il vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Bari, Nuccio Altieri, definisce un’infrastruttura della cultura e dello sviluppo.

«Oggi ci teniamo a essere qui per quella che è una grossa conquista della cultura barese e pugliese – ha dichiarato Nuccio Altieri, vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Bari – la stampa e l’orchestra non erano ancora entrate e da oggi possono godersela».

Il concerto di inaugurazione è fissato per il prossimo 25 novembre. Originariamente era stato contattato Riccardo Muti per la direzione dell’orchestra ma giacché il maestro si è reso disponibile solo alla direzione della propria orchestra, per l’inaugurazione dell’auditorium, si è preferito optare per un altro direttore. «Abbiamo già preso contatto con un nome illustre per la direzione del concerto – ha spiegato Altieri – Del resto, ci sembrava giusto che all’inaugurazione dell’auditorium riaperto per le orchestre del territorio, fosse proprio un’orchestra del territorio a esibirsi».

Una nota polemica espressa dal vice presidente della Provincia è stata lanciata nei confronti del ministero dei Beni Culturali, impegnatosi nei lavori per una quota di due milioni di euro ma che al momento ha versato solo 400mila euro.

«L’auditorium è pronto – ha dichiarato Altieri – occorre solo firmare la fine lavori. Ovviamente per quest’atto, occorre che sia saldato l’importo dovuto all’impresa edile che si è occupata del restauro. Se il ministero non versa il milione e 600mila euro rimanenti della somma accordata, si rischia un ulteriore ritardo sul funzionamento della struttura, dopo i già 20 anni di inattività passati.

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