Sul palco del Joy’s Pub si sono affrontati Giuseppe Citarelli, Caterina Coscia e Vincenzo Filoni, al suo debutto in pubblico. Tre cantanti si sono sfidati ieri, la prevista partecipazione di Francesca Copertino non c’è stata, un’improvvisa chiamata per lavoro all’estero ha infatti privato il contest della sua voce. In questi tempi difficili, siamo felici per lei. Ulteriore peculiarità della serata è stata l’influenza patita dal Maestro Rosario Le Piane, la cui performance, dobbiamo riconoscerlo, non ne ha risentito affatto. Bravo Maestro!

Nonostante un concorrente in meno, il pubblico ha affollato il locale, segno che l’appuntamento infrasettimanale del Joy’s è diventato una piacevole abitudine. Tra gli spettatori abbiamo notato, non solo ieri sera, anche altri concorrenti del contest: vederli sostenere e incoraggiare dei rivali non è da tutti e nemmeno da tutte le manifestazioni del genere.

La gara, dal punto di vista tecnico, si è svolta in modo egregio: come ogni sera non ci sono stati inconvenienti. A metà serata sono stati i proiettati i video di Monica Macchia, Caterina Cavallone e Mattia Antonio Bianco, esibitisi la settimana scorsa e in attesa di verdetto della giuria popolare. Il favore del pubblico è andato a Monica Macchia.

La giuria tecnica ha invece scelto Giuseppe Citarelli che passa il turno e accede direttamente ai quarti, Caterina Coscia e Vincenzo Filoni si dovranno affrontare ora online e contendersi i like sulla pagina facebook del Joy’s dove sono stati pubblicati i video della loro esibizione.

Dicevamo all’inizio, forse quella di ieri è la serata che ci è piaciuta di più. Innanzitutto il pubblico, meno rumoroso del solito, seppur, ci dispiace, meno pittoresco e colorito di quanto visto in alte situazioni. Non si può avere tutto, ma bene così.

Veniamo alle performance. Caterina Coscia è stata secondo noi la più equilibrata nell’esecuzione dei pezzi scelti, tra prima e la seconda parte della serata non ci sono stati alti e bassi. Giuseppe Citarelli ha sicuramente impostato la sua esibizione in maniera più teatrale, forse un pochino troppo però. Rientra nella sua indole, questo è abbastanza evidente, e nel contesto di un pub ci può stare; avesse marcato leggermente meno su questo tasto non ci sarebbe nulla da eccepire.

Su Vincenzo Filoni vogliamo spendere qualche parola in più. Era alla prima esibizione in pubblico e ha dichiarato di non aver mai studiato canto. Se nella prima parte della serata è stato tradito dall’emozione, nella seconda parte si è ampiamente riscattato. Niente di grave da recuperare, per carità, qualche sbavatura e un’entrata anticipata, cose che capitano anche ai più esperti. La sua voce potrà piacere o meno, ma l’idea di affrontare un percorso di studi Vincenzo dovrebbe prenderla in considerazione.

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