Prima della rappresentazione è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare la studentessa brindisina, Melissa Bazzi, tragicamente uccisa nel brutale attentato alla scuola Morvillo-Falcone.

La città in cui è ambientata la vicenda, Güllen, si  prepara ad accogliere l’arrivo di Claire Zachanassian, lì vissuta fino all’adolescenza e ora miliardaria, tornata a visitare il paese natio. Claire Zachanassian giunge nel paese con suo marito e con un grottesco corteggio. Dopo alcuni convenevoli, annuncia ai concittadini la vera ragione della sua visita: a sedici anni, rimasta incinta dopo la relazione con il fidanzato Alfredo Ill, viene cacciata con disonore dal villaggio e bollata come prostituta.

Straordinari gli studenti della scuola che, dietro l’abile regia della prof.ssa Pulice, riescono a comunicare perfettamente il dramma e la pungente ironia dell’impegnativo testo di Dürrenmatt, in cui i temi della vendetta, della colpa individuale e collettiva, dell’onnipotenza del denaro e della corruzione morale rappresentano lo specchio della società postbellica.

La regia modifica il testo dell’autore tedesco con espedienti efficaci: i due ubriaconi sono rappresentati da due fanciulle, accecate dalla brama di vendetta di Claire e il preside del ginnasio di Güllen sostituito da una brillante preside. La vecchia signora è efficacemente interpretata da Monica Lagioia, che riesce a trasmettere la dicotomia del personaggio, al contempo straziata per l’ingiusta punizione, audace nella sua sete di vendetta e superba nel suo unico potere, il denaro.

Brillante e teneramente impacciato Alfredo Ill, interpretato da Francesco Savino, che rende perfettamente l’idea del grottesco presente nel testo di Dürrenmatt,  noto anche come pittore, ritrattista e caricaturista, tagliente critico delle ipocrisie della società contemporanea.

Toccanti le scene corali in cui tutti gli studenti, del primo e secondo anno di scuola, si mostrano emozionati e compiaciuti dell’impegno profuso nel progetto. Mentre Claire Zachanassian consegna l’assegno ai cittadini, gli studenti trasmettono interamente il tono cupo dell’opera, che assume i tratti della farsa.

Un particolare riconoscimento va alla prof.ssa Pulice, che è riuscita a trasmettere a trenta giovanissimi studenti la passione per il teatro, attraverso la disciplina, l’impegno e il sacrificio di pomeriggi di prove e trasferte, che applaude commossa tra i suoi allievi alla fine dello spettacolo.

Brigida Ranieri

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