Milanese di nascita ma pugliese di adozione, con un talento straordinario e precoce, si reca ben presto a Filadelfia grazie a una borsa di studio. Di li la sua vita sarà un crescendo di riconoscimenti, Golden Globe, David di Donatello, e Oscar con una serie infinita di composizioni celebri.

Compositore delle musiche de “Il Gattopardo” di Visconti o “La grande guerra” di Monicelli, fino a capolavori americani come “Il Padrino” di Coppola , in Federico Fellini trovò il suo alter ego naturale, amici e collaboratori per tantissimi anni, sue le musiche per Amarcord.

Ma la Puglia lo conquista, maestro di solfeggio in un liceo di Taranto, e poi maestro al conservatorio Nicolò Piccinni di Bari, diventandone direttore qualche anno dopo. Moltissime le “strutture” musicali a lui dedicate, e molte anche le celebrazioni di questo 100esimo anniversario della nascita. Anche a Bari, il 2 dicembre scorso, è stata organizzata una manifestazione, nellla sala Consiliare del Palazzo di Città, in ricordo del compositore che ha lasciato un segno certamente indelebile, nella musica classica e nella città.

Durante la celebrazione sono state anche consegnate le chiavi della città a Carla Fracci, e il suo compagno e regista Beppe Menegatti ha così ricordato Rota: “Rota era milanese, ma è sempre stato considerato barese. Amava molto la Puglia, territorio fecondo di artisti”.

Valentina Piccoli

 

 

 

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