A partire dalle 20:30, sarà possibile assistere non solo a balli tipici mauriziani come quelli che andranno in scena in piazza del Ferrarese a opera del gruppo Soon, ma anche a veri e propri spettacoli musicali, frutto di suggestioni provenienti da mezzo continente africano: ci si potrà intrattenere con le note tipiche della cultura somala, suonate da Hassan Ahmad Joddhe, e di quella eritrea, grazie al Krar di Branè Arefain.

Venerdì, invece, lo spettacolo inizierà alle ore 22:00 e sarà aperto da un concerto in onore e in nome del popolo haitiano, vittima non ancora ristabilitasi del terribile terremoto del 2010 e che ancora vive in uno stato di emergenza umanitaria. L’iniziativa è stata organizzata anche grazie al Ministero della Gioventù, il Piano Locale Giovani del Comune e l’Assessorato alle Politiche Educative, Accoglienza e Pace.

Il suo reggente, Fabio Losito, ha dichiarato: «Bari sta cambiando anche grazie alla ricchezza rappresentata dalla diversità di cui uomini e donne migranti sono portatori. Realizzare queste serate nella piazza principale del centro storico è una scelta precisa, affinché a nessuno possa sfuggire la centralità di un fenomeno che segna profondamente il nostro tempo».

 

Angelo Fischetti

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