Sottotitolo, “Le frontiere del giornalismo d’inchiesta”. Sì, perché l’obiettivo di questi quattro giorni di incontri disseminati per il centro di Conversano, è imparare – con l’aiuto di firme e personaggi autorevoli – a leggere realtà, a comprendere fatti vicini e distanti da noi, ma che avranno ripercussioni sul futuro del Mediterraneo e del mondo. Così ha spiegato ieri, nella conferenza stampa di presentazione, Angela Candela, direttrice dell’associazione culturale Demos, nonché organizzatrice dell’evento.

E a lei ha fatto eco Paola Laforgia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, precisando l’importanza del giornalismo d’inchiesta, purchè sia di qualità, al fine di «lottare contro l’omologazione della notizia» e di fornire al lettore un servizio di informazione che sia davvero tale, libero da condizionamenti e in grado di indurre alla riflessione.

Il festival inizierà a tutti gli effetti domani, alle 10, con la proiezione de “Il colore del vento” di Bruno Bigoni, per poi continuare alle 20:30 con l’inchiesta “Human Goods: welcome to Europe”, sull’evoluzione delle mafie tra Salento, Albania, Grecia e Turchia, e per concludersi, domenica 18 settembre, con le inchieste sulle intercettazioni telefoniche e sulla mafia al Sud. Centrali, in questi incontri, saranno gli interventi del giornalista Antonio Massari e del sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi.

Per ulteriori informazioni, il programma è disponibile sul sito dell’evento (http://www.caratterimobilifestival.com/it/programma/programma-del-festival-008.html).

Alessandra Morgese

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