“La battaglia non è ancora finita”. Così inizia il lungo post pubblicato su Facebook dal sindaco di Cellamare nonché operatore del 118, Gianluca Vurchio. Le sue parole non sono quelle di un primo cittadino, ma di un componente del personale sanitario che sta lottando contro il covid sin dall’inizio della pandemia.

“Poco fa, ho trasportato al Musi del Policlinico un paziente positivo. Un paziente non vaccinato. Durante il trasporto, con una temperatura elevata interna al DPI, quasi da venir meno, credetemi, una chiacchierata con il paziente e la domanda sul perché non si è ancora vaccinato, assieme alla famiglia intera. Paura, paura degli effetti collaterali, paura delle tante notizie, molte non supportate scientificamente, che in giro si leggono e sentono. Paura per “quella cosa” che inoculano”.

“Ho sorriso sotto una rovente mascherina, pieno di sudore, consigliando al paziente di valutare seriamente di sottoporsi al vaccino. Non so se lo farà, ma so che ognuno di noi, può contribuire a vincere questa battaglia, con l’aiuto della scienza e del buonsenso, non certo con quello dei complotti. La vita reale – spiega -, nei reparti e nelle ambulanze, è cosa diversa”.

“È legittimo tutto, per carità, ognuno sia libero di scegliere. Ma questo paziente, oggi, e sua moglie qualche giorno fa, avrebbero potuto evitare l’ospedalizzazione, molto probabilmente, se avessero scelto di vaccinarsi. Non è polemica, ma solo un pensiero. E di qui l’invito a vaccinarsi e ad avere fiducia nella scienza – conclude – perché solo essa può salvarci. Per il resto, tutti sanitari, continuano nell’impegno quotidiano ed a loro, il mio e nostro più grande ringraziamento per il lavoro che ogni giorno portano a compimento”.