Una commovente storia a lieto fine ci viene raccontata da Davide e Giuseppe, due ragazzi valenzanesi che nel pomeriggio dello scorso venerdì si sono mobilitati per salvare la vita ad un pullo di rondone il cui destino sembrava essere fatalmente segnato.

“Erano circa le 16.00, ero sul balcone quando ho notato qualcosa che penzolava dal pluviale della scuola”, racconta Davide, che in quel momento si trovava in un’abitazione il cui balcone di affaccia sul cortile della scuola superiore De Viti De Marco di Valenzano, nel quartiere San Lorenzo. Poco dopo aver chiamato Giuseppe per cercare di capire di cosa si trattasse, i ragazzi hanno constato la triste scoperta: “Era un uccello che cercava di volare ma non ci riusciva, era impigliato in alcuni ramoscelli che fuoriuscivano dal pluviale della scuola”.

Parte così, senza perdere neanche un secondo, l’appello sui social in un gruppo Facebook della comunità di Valenzano, con il quale Davide ha chiesto aiuto e consigli per salvare quello che poco dopo si sarebbe scoperto essere un piccolo rondone. In tempi molto brevi il paese si è unito, chiunque ha provato a dare il proprio contributo con dei preziosi consigli, tra cui quello di contattare la LIPU, ovvero la Lega Italiana Protezione Uccelli, la quale non è però potuta intervenire in quanto il povero rondone era sospeso a circa 7 metri di altezza.

“A questo punto ho chiamato i vigili del fuoco – prosegue Davide – che sarebbero potuti intervenire solo se qualcuno avesse aperto il cancello della scuola”. Sono passate almeno due ore dal rinvenimento del povero volatile che intanto non si arrendeva e provava a spiccare il volo invano. “Era chiaramente sempre più debole, non potevo lasciarlo morire. Sentivo che ogni minuto fosse prezioso”.

Con un nuovo appello sui social parte dunque la caccia al personale scolastico, la ricerca di una qualsiasi figura che potesse intervenire in questo caldo pomeriggio di luglio per aprire l’accesso all’istituto fino a che, dopo un giro di contatti e grazie all’aiuto dei cittadini valenzanesi, i ragazzi sono riusciti a risalire a Giulio, un collaboratore scolastico dell’ITET: “Giulio si è subito reso disponibile e si è cimentato ad aprire il cancello della scuola, così abbiamo richiamato i vigili del fuoco, ma la squadra era ormai impegnata in un altro soccorso e non sarebbe potuta arrivare prima di un’ora”.

Più il tempo scorreva e più la sopravvivenza del povero rondone era incerta, così i ragazzi non hanno atteso e sono entrati nell’istituto dove, con l’aiuto di Giulio, sono riusciti in poco tempo a salvare il volatile liberandolo dai ramoscelli che lo tenevano prigioniero da ormai tre ore. Davide e Giuseppe si sono assunti la custodia dell’uccello fino al giorno dopo, nutrendolo con acqua e zucchero servitogli in una siringa e creandogli un riparo in una scatola forata.

La mattina seguente, il pullo di rondone è stato affidato all’Osservatorio Faunistico Regionale di Bitetto, il quale si prenderà cura del piccolo volatile assicurandosi che presto possa tornare a volare liberamente. “Basta poco per salvare una vita. Non era quella di una persona, si trattava di un uccello, ma era pur sempre una vita, non potevo rimanere indifferente. Salvarla è stata una grande soddisfazione”, le parole di Davide dopo l’eroico gesto di salvataggio compiuto con l’aiuto di Giuseppe e dei cittadini valenzanesi, nei confronti di un docile e spaventato animale che potrà continuare a vivere grazie a loro.