Si attendono novità per la vicenda di Mauro Romano, il bambino scomparso oltre 40 anni fa in provincia di Lecce. Un mese fa una lettera anonima affermava che era inutile cercare Mauro negli Emirati Arabi, perchè il suo corpo era ancora a CastelForte.

Sulla vicenda torna a parlare il legale della famiglia Romano, Antonio La Scala: “Non so quanta credibilità possa avere questa lettera – spiega l’avvocato -. Se il mittente sapesse qualcosa è il momento di parlare, altrimenti pare evidente che è solo un tentativo per allontanarci dalla verità”.

“L’emirato Al Habtoor dice di non essere lui il bambino scomparso in Italia tantissimi anni fa, ha mandato addirittura una fotografia di lui da piccolo alla nota trasmissione Chi l’ha visto per dimostrarlo, ma l’unica prova certa è quello del dna”.

“Servono delle prove concrete, che in realtà già esistono. Senza resti del corpo nessuno può parlare di omicidio. Così come senza test genetici non possiamo sospettare che si tratti dell’emirato. L’unica prova certa che potremmo avere è il dna, basterebbe quello. Solo perché lo si chiede ad una persona potente dobbiamo restare tutti fermi e non cercare la verità?”