“La situazione nel Policlinico e nella struttura delle maxi emergenze in Fiera è in lento ma progressivo miglioramento, per quanto riguarda i pazienti ricoverati nelle terapie intensive. Non siamo ancora ai livelli minimi, ma il trend al momento sembra positivo”.

Ad annunciarlo, in un’intervista rilasciata a La Repubblica, è il professor Nicola Brienza, direttore dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione del Policlinico di Bari.

“La speranza è che con il progressivo calo degli accessi di pazienti positivi in ospedale, diminuiscano nelle prossime settimane anche i decessi – spiega -. Dopo il picco di aprile, con 80 pazienti in terapia intensiva, ora i ricoverati sono più che dimezzati, tra i 30 e i 40. Questa riduzione va fondamentalmente attribuita alla progressiva diminuzione degli accessi al pronto soccorso e in ospedale”.

Il dato preoccupante resta quello dell’età dei ricoverati. “Rispetto alla prima ondata ora vediamo anche pazienti giovani – conclude -. È chiaro che questi partono da una condizione di salute migliore, quindi in teoria dovrebbe avere maggiori strumenti per fronteggiare il problema. Purtroppo stiamo vedendo morire persone anche giovani e senza grossi problemi di base, quando le forme polmonari sono particolarmente aggressive”.