Giuseppe De Benedictis, l’ex gip del Tribunale di Bari, arrestato per corruzione e per detenzione illegale di armi, è stato interrogato dal gip di Lecce, Giulia Proto lo scorso 17 maggio.

Ad oggi emergono nuovi inquietanti retroscena sulle frequentazioni dell’ex gip. Tra le persone a cui De Benedictis avrebbe fatto favori non ci sono solo esponenti della malavita, ma anche colletti bianchi ed avvocati.

A dimostrarlo sono le telefonate fatte da De Benedictis, interamente registrate grazie ad una microspia collocata nel suo ufficio, all’interno del Tribunale di Poggiofranco.

“Sei passato da quella?” – chiedeva un avvocato – “Gliel’ho detto proprio questa mattina, ha detto che in effetti ci sono cose che non la convincono. ‘Io non venivo a parlare se era uno zozzoso, di questo voglio che ti convinci, le ho detto. Io non è che ti sto chiedendo niente, voglio solo che apri gli occhi” – risponde il giudice, nel tentativo di convincere una sua collega ad avere un atteggiamento “conciliante” nei confronti di un indagato.

Altre intercettazioni sono al setaccio dalle Forze dell’ordine. Basti pensare a quelle in cui vengono chieste raccomandazioni per posti di lavoro. “Se vedi a quello, lo sai come devi parlargli. Digli che io c’ho mia figlia, la piccolina, che ha trenta anni e la deve mettere all’Aeroporto” – chiede un uomo. Di fronte a questa richiesta, l’allora gip rassicurava: “Quello deve venire in questi giorni, mo’ me la vedo io non ti preoccupare”.