“Vogliamo lavorare, chiudere tutto e tutti”. Venditori ambulanti, ristoratori, piccoli commercianti hanno bloccato a piedi e con alcuni furgoni la tangenziale di Bari in direzione sud, all’altezza del distributore Dill’s di Carrassi.

In lacrime urlano la propria disperazione invocando misure immediate da parte di Governo, Regione Puglia e Comune di Bari. Alcuni automobilisti rimasti imbottigliati, per esempio un medico, sono stati fatti passare sotto il grosso striscione che occupa l’intera carreggiata.

Sul posto decine di Carabinieri e poliziotti, con un elicottero che ha sorvolato la zona, seppure si tratta di una manifestazione “pacifica”.

“Paghiamo bollette e affitti, siamo stati costretti a licenziare, molta di questa gente si alza alle 5 del mattino e lavora 16 ore al giorno, o meglio lavorava perché è ormai da un anno che facciamo i conti con la pandemia e con scelte non condivisibili da parte di chi governa”.

Mastrorilli, del Movimento Impresa, spiega le ragioni del dramma vissuto da migliaia di famiglie, costrette a dilapidare i propri risparmi senza avere certezze sulla ripresa.

“Già da ottobre scorso avevamo chiesto un lockdown solidale – spiega Mastrorilli – che ci consentisse di salvare le nostre attività, un lockdown che riguardasse tutti, come avvenuto a marzo 2020”.

I manifestanti sono pronti ad ulteriori proteste in piazza, a cominciare già dal prossimo 6 aprile, in caso in cui il Governo e le amministrazioni locali non prendano misure efficaci.