“Mia madre stava male dopo il vaccino, volevo contattare il nostro medico di famiglia, ma non ci sono riuscita. Eppure devono essere disponibili dalle 8 alle 20 sul cellulare, anche se non sono in studio”.

Inizia così la denuncia della figlia di un’anziana, colpita da una reazione allergica, causata probabilmente dalla somministrazione di una dose del vaccino Astrazeneca.

“Il medico non ci ha mai voluto dare il suo numero di cellulare, così ho chiamato il 118 perché la guardia medica era ancora chiusa, ma non dà terapie – racconta -. Mi hanno così passato il centro antiveleni di Milano e neppure loro sono riusciti a darmi delle valide indicazioni. Per fortuna ho risolto grazie ad un’amica che fa il medico”.

“L’operatore del 118 mi ha comunque ricordato che i medici di famiglia devono essere disponibili dalle 8 alle 20, anche sul cellulare se non sono in studio – conclude -. Arrabbiata, ho mandato questa mattina un’email al medico e al segretario provinciale della Fimmg. Il primo mi ha dato il numero di cellulare, mentre la Federazione generale dei medici mi ha chiamata, ma non per darmi risposte, per sapere chi fossi e perché facevo quelle domande così strane”.