L’inizio dei lavori per l’ampliamento dello stabilimento EnerGas a Palo del Colle ha riacceso una polemica che rischia di deflagrare. Il problema, denunciato dall’ingegner Antonio Amendolara, consigliere comunale di Forza Italia, riguarda soprattutto il mutamento dello stato dei luoghi rispetto al periodo in cui è stata autorizzata l’opera. Siamo stati in azienda, ma a parte aver scoperto qualcuno intento a fotografarci, non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Amendolara giudica dubbie le carte presentate dall’azienda, che ha proposto alla vecchia amministrazione comunale – di cui facevano parte alcuni rappresentanti di quella neo eletta – un ristoro di 50mila euro. Il neoeletto Sindaco, segretario del PD, si dice pronto a ridiscutere la questione qualora effettivamente sia cambiato lo stato dei luoghi.

Intanto non esiste più lo stabilimento Editrice Liantonio, sostituito da Casa Milo, azienda che produce pasta e che al suo interno stocca cereali. Sulla stessa strada, la complanare della ss96, c’è anche un deposito di stoccaggio di rifiuti, il cui incendio ha provocato non pochi danni ambientali a giugno dell’anno scorso. Nel raggio di 2 chilometri da EnerGas, poi, c’è un’altra azienda che stocca cereali, e sta per aprire un distributore di carburanti, compresi metano e gpl.

Il lavori porterebbero il gas stoccato da EnerGas da 200 e 2.000 tonnellate, con un transito in loco di ben 20mila tonnellate. Un incremento notevole. I contrari fanno appello anche al fatto che nel frattempo la ss96 a cambiato tracciato. Attualmente lo stabilimento è costeggiato dalla complanare a due corsie e doppio senso di marcia. Una viabilità giudicata insufficiente.

Tra le perplessità sollevate dopo l’accesso agli atti, viene spiegato come le norme sarebbero state male interpretate, poiché l’autorizzazione sarebbe stata possibile solo se la produzione – quindi l’estrazione del gas – fosse avvenuta in loco. Inoltre, al centro del contendere c’è la foto aerogrammetrica del 2017 allegata al parere urbanistico comunale (positivo), rilasciato dall’allora ingegnere Roberto Rotonto. Sentito al telefono, il professionista ha detto di non ricordare i dettagli dell’iter procedurale, essendo ormai da tre anni lontano da Palo.

Chi butta ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche è l’ex Sindaco di Palo, Anna Zaccheo. La sua amministrazione andò a casa anzitempo anche per i cattivi rapporti con l’attuale Sindaco e il Partito democratico. Mentre si cerca di riportare la questione in aula consiliare, anche per comprendere la possibilità di rivedere l’iter autorizzativo, i lavori per l’ampliamento continuano.

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