“Da un anno e mezzo viviamo con una colonna in amianto scoperta e con gli scavi aperti perché l’Arca è scomparsa”. Margherita e la sua famiglia abitano in via Zara al quartiere Madonnella in un appartamento di proprietà dell’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare.

Da tempo, viste le molteplici segnalazioni, abbiamo deciso di fare vari sopralluoghi nelle case popolari per capire le condizioni in cui sono costretti a vivere alcuni baresi.

Margherita vive in quella casa da 31 anni e per renderla accogliente è stata costretta a fare delle modifiche di tasca sua. Aggiusti che però le stanno creando grossi problemi. “Gli operai appena visto il tubo in amianto hanno abbandonato il cantiere lasciando gli ‘scavi di Pompei’ in cucina. Abbiamo sottoposto il nostro problema a chiunque, anche al Sindaco. L’ingegnere dell’Arca – sottolinea Margherita – ci ha risposto seccato che, a causa delle modifiche da noi riportate, gli operai non erano tenuti a tornare per aggiustare quanto avevano fatto”.

“Io sono malata di cancro – racconta Margherita – cosa che ho fatto presente anche all’Arca, ma questo non interessa a nessuno. Io, mia figlia e mio nipote di 2 anni viviamo anche senza riscaldamento, con le bombole e stufe a gas sparse per casa”.

“Potremmo anche aggiustarlo noi, ma adesso è una questione di principio – conclude la barese -. Non si possono lasciare i lavori a metà solo perché il guasto alla mia vicina è stato aggiustato”. Come sempre chiediamo al presidente Zicchella di far intervenire i suoi tecnici, così da rendere la casa di nuovo abitabile.

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