Il 29 marzo avrà inizio l’udienza preliminare, dinanzi al gup del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis, sulle presunte bugie raccontate durante il processo da quattro donne e dall’ex autista di Giampaolo Tarantini in merito alle serate nelle residenza dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro e Barbara Montereale, sono le quattro donne che avrebbero negato di essersi prostituite e di essere state pagate per le loro prestazioni. Per loro il pm Marco D’Agostino ha chiesto il rinvio a giudizio, come anche per l’ex autista di Tarantini, Bernardino Mastromarco.

Il procedimento per falsa testimonianza ha avuto inizio con la sentenza di primo grado del processo escort del 13 novembre 2015, provvedimento del quale gli stessi giudici avevano disposto la trasmissione degli atti alla Procura per procedere nei confronti delle ragazze per falsa testimonianza.

Gli accertamenti sono stati svolti incrociando le dichiarazioni rese nel processo tra ottobre 2014 e maggio 2015, con i racconti fatti agli inquirenti dalle stesse donne nella fase delle indagini e con il contenuto delle intercettazioni telefoniche, in particolare le conversazioni con Gianpaolo Tarantini, che avrebbero confermato le presunte menzogne per le quali ora in cinque rischiano il rinvio a giudizio.