Approvato il nuovo decreto legge con le misure per contrastare il coronavirus, in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo, prorogando lo stato di emergenza fino al 30 aprile, come era stato anticipato dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il decreto prevede il divieto degli spostamenti tra le regioni, salvo comprovate esigenze lavorative o di salute, le visite a parenti e amici solo due per volta e una volta al giorno, limitati gli spostamenti anche nelle regioni in fascia gialla, vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori dalla regione, deroga per gli spostamenti tra piccoli comuni in un raggio di 30 chilometri,

Da domenica vedremo il cambio di fasce di colore per le regioni italiane. Al momento sono 9 le regioni e le province autonome che rischiano l’arancione, 3 addirittura il rosso che potrebbe essere assegnato a Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. E resteranno in campo anche per le prossime settimane le limitazioni fissate dall’ultimo Dpcm in scadenza il 15 gennaio. Alcune regioni andranno in fascia bianca, dove la libertà è quasi totale. In queste regioni lo scenario sarà di tipo 1 con un livello di rischio basso.

Il governo ha deciso di ampliare la possibilità di far scattare l’ingresso nelle fasce che prevedono restrizioni e nuovi divieti. Secondo i parametri attuali si entra in fascia arancione con un Rt pari a 1 e in fascia rossa con Rt pari a 1,25. Si è però deciso che vanno in arancione anche le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto. In questo caso scatta la chiusura di bar e dei ristoranti e il divieto di uscire dal proprio comune. Sono aperti i negozi, i parrucchieri e i centri estetici.

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