Morire senza la consolazione di chi ami, a maggior ragione dopo un lungo periodo di sofferenza, è già una pena. Per un marito o un figlio sapere che l’adorata moglie e madre è stata oltraggiata da un furto in punto di morte fa diventare tutto insopportabile.

È la storia agghiacciante, purtroppo molto comune, capitata a una 68enne deceduta l’altra notte al Policlinico di Bari. La donna alcuni anni fa aveva subito il trapianto del cuore. Prima di finire sotto i ferri uno dei figli le regalò una catenina d’oro insieme a tutte le preghiere possibili.

La ripresa dal trapianto non è mai stata facile così, quando l’altra settimana è stato necessario chiamare il 118 per il ricovero, i familiari hanno rimesso al collo della donna la catenina d’oro. Un gesto disperato di fede e speranza.

Durante la breve permanenza in due differenti reparti del Policlinico, alla donna è stata rubata la collanina. Del furto i familiari sono riusciti a sapere solo dopo la morte dell’adorata madre e moglie.

Avrebbero voluto conservare la collanina nel ricordo di un periodo di grande sofferenza e per questo di immenso amore. Niente collanina, ma soprattutto l’amara risposta dell’infermiere al quale si era chiesta una spiegazione, annunciando la volontà di denunciare il gesto.

“Purtroppo non è raro che succedano episodi del genere”, ha detto il dipendente facendo spallucce. Forse la collanina d’oro è già stata venduta, forse qualcuno ce l’avrà al collo, ma se così non fosse la famiglia fa appello al ladro, con la speranza di poter riavere la collanina: solo un monile d’oro per chi l’ha rubata, un oggetto dal valore inestimabile per quel marito e quei figli costretti a non avere pace.

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