“Sono tutti negativi i 25 tamponi rapidi antigenici effettuati stamattina sui passeggeri provenienti dal Regno Unito con volo diretto Ryanair, atterrati nell’aeroporto di Brindisi intorno alle 10”. A renderlo noto è l’assessore alla Sanita, Pier Luigi Lopalco.

Due le postazioni che hanno permesso al personale sanitario del Servizio di Igiene e Sanità pubblica della Asl di Brindisi di effettuare i tamponi rapidi: cinquanta circa i minuti necessari per completare le operazioni che sono state eseguite in un’area dedicata dell’aeroporto. Stessa procedura verrà effettuata in serata nell’aeroporto ‘Karol Wojtyla” di Bari dove è previsto alle 21.10 l’atterraggio del volo della compagnia aerea Ryanair proveniente da Stansted, sul quale sono prenotati 133 passeggeri.

Il Dipartimento di prevenzione della ASL di Bari ha predisposto una macchina organizzativa con cinque infermieri del team mobile Covid, quattro macchinari POCT per i test antigenici, due postazioni separate per garantire sicurezza e privacy durante l’esecuzione dei tamponi, un’area accettazione per la registrazione dei dati e un’ambulanza della Protezione civile dedicata al trasferimento in hotel Covid per gli eventuali passeggeri positivi che non hanno la possibilità di essere isolati presso il proprio domicilio.

A coordinare lo screening ai passeggeri di rientro dalla Gran Bretagna, Edmondo Adorisio, direttore dell’unità operativa di Patologia Clinica del “Di Venere” e Fabio Specchia, infermiere del team Covid. Il tempo previsto per ogni singolo test antigenico è di 18/20 minuti compreso di esecuzione, elaborazione e refertazione. Contestualmente saranno eseguiti i tamponi molecolari sugli eventuali casi positivi al test antigenico.

Intanto procede lo screening ai passeggeri rientrati in Puglia nei 14 giorni precedenti l’ordinanza del ministro della Salute (20 dicembre), in base alla quale le persone arrivate in Italia che hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone. Gli eventuali tamponi con esito positivo saranno inviati all’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata. Al momento non ci sono nuovi casi rilevati, in Puglia quindi rimangono solo due i casi positivi registrati che presentano la cosiddetta variante inglese.

Sul fronte vaccini, sempre Lopalco ha fatto sapere che la struttura del commissario nazionale per l’emergenza Covid ha comunicato il piano della consegna delle dosi di vaccino antiCovid-19: “Domani arriveranno 26 scatole di vaccino, che corrispondono a 30.420 dosi. E poi seguiranno una serie di consegne a cadenza settimanale che consentiranno il progressivo completamento della vaccinazione di operatori sanitari e ospiti delle Rsa” ha spiegato Lopalco.

“Il 31 dicembre – ha aggiunto – parte la fase 1 della campagna vaccinale. Ad un anno dalla scoperta del virus, abbiamo un vaccino da utilizzare su larga scala. Un traguardo per la scienza, una sfida per la nostra sanità pubblica che non si è fermata nemmeno in questi giorni di festa per far partire con la massima tempestività la complessa macchina organizzativa delle vaccinazioni”.

Non è ancora stato confermato l’orario di consegna delle scatole di vaccino: “Appena le dosi arriveranno, daremo il via in tutte le Asl pugliesi alle somministrazioni – ha sottolineato Lopalco – che stiamo programmando da giovedì 31 dicembre, quindi qualche giorno prima del previsto”.

Ogni scatola contiene 195 fiale; da ogni fiala si possono produrre 6 dosi di vaccino, secondo quanto stabilito dall’Aifa. Come è noto il Governo ha stabilito che le vaccinazioni della fase 1 siano riservate al personale sanitario, sociosanitario e agli ospiti delle Rsa. Sono 59.361 le adesioni arrivate da parte del mondo socio-sanitario (dato aggiornato alle ore 17 di oggi), alle quali aggiungere 22mila dosi riservate per gli ospiti delle Rsa pugliesi.

La Regione Puglia ha individuato le figure professionali dell’ambito sociosanitario tra quelle che operano nel campo sanitario per enti o istituti pubblici (INPS, INAIL, Forze Armate, Forze dell’Ordine, Sanità Marittima, agenzie ed enti di ricerca con contratto sanità).

L’adesione prioritaria è prevista in ambito privato per tutto il personale sanitario e socio sanitario, compresi medici odontoiatri, odontotecnici, assistenti di studio odontoiatrico, farmacisti e biologi, studi professionali e associazioni di volontariato impegnate nell’assistenza sanitaria e socio sanitaria. Possono aderire, inoltre, gli operatori sanitari in pensione o inoccupati. In attesa del sistema informativo nazionale in allestimento per la prenotazione, registrazione e report delle vaccinazioni, si aderisce compilando il modulo online della Regione Puglia entro giovedì 31 dicembre.

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