Il sindacato FLP (Federazione Lavoratori Pubblici) Sanità, dopo le due denunce dei mesi scorsi, torna all’attacco e chiede un intervento tempestivo per porre rimedio all’inadeguatezza della Centrale operativa del 118 del Policlinico di Bari dopo i diversi casi fatti registrare negli ultimi giorni.

“Le nostre richieste sono rimaste senza alcun riscontro da parte dei vertici aziendali – si legge nel comunicato firmato dal vice segretario Vito D’Alano e indirizzato al governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, all’assessore Lopalco e ai vertici del Policlinico -. Ad oggi, in piena pandemia, sembrerebbe che non siano tate opportunatamente incrementate le postazioni telefoniche e l’organico sia rimasto sostanzialmente invariato. Anche la sede di lavoro sembra che non sia stata opportunatamente adeguata al fine di tutelare la salute degli operatori, neanche attraverso l’apposizione di plexiglass tra una postazione e l’altra e un sistema di areazione degli ambienti”.

“Qualche giorno fa un operatore della Centrale era risultato positivo al covid e a fronte di ciò nessuna immediata sanificazione è stata eseguita, così come nessun tampone è stato immediatamente eseguito sugli altri operatori – continua -. La quasi totalità degli operatori della Centrale Operativa del 118 risulta ora positiva, con tutte le gravi conseguenze che ne scaturiscono sia per la loro salute che per la tutela della cittadinanza. Va da sé che la malattia andrà gestita come infortunio sul lavoro”.

“Si chiede agli organi competenti di porre in essere tutte le attività imposte dalla legge a tutela della salute dei lavoratori in questione, adeguando la sede della Centrale operativa affinché non si ripetano in futuro inescusabili e inaccettabili cluster epidemici”, conclude FLP.

 

 

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