L’assessora alle Culture del Comune di Bari, Ines Pierucci, e la soprintendente all’Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana, Maria Piccarreta, hanno effettuato questa mattina un sopralluogo a Barivecchia, in piazza Santa Maria del Buonconsiglio, che negli scorsi giorni è stata nuovamente vandalizzata. L’area archeologica, nella quale accanto ai resti dell’omonima chiesa medievale si trovano tracce dei primi insediamenti della città di Bari, è stata imbrattata da svastiche, scritte e disegni osceni tracciati sui muri e sulle antiche colonne.

“Con la dottoressa Piccarreta – ha commentato Ines Pierucci – abbiamo condiviso l’opportunità di recarci sul posto per renderci conto di persona dell’entità dei danni provocati da questo ennesimo atto vandalico, purtroppo solo l’ultimo di una lunga serie. È evidente che manchi ancora una consapevolezza diffusa del valore eccezionale di un patrimonio come quello rappresentato da questa piccola piazza nel cuore di Barivecchia”.

“Per questo – ha aggiunto – in occasione dell’imminente ripristino dello stato dei luoghi a cura della Soprintendenza, abbiamo pensato di coinvolgere i residenti, ovviamente nel rispetto delle attuali restrizioni anti covid, raccontando loro la storia millenaria di piazza Santa Maria del Buonconsiglio al fine di sensibilizzarli sul valore di questo sito e sulla necessità di tutelarlo attraverso una sorveglianza condivisa, affidata a ciascuno. Per farlo, potremo contare ancora una volta sulla straordinaria collaborazione di don Franco Lanzolla e degli educatori che lavorano con i bambini e i ragazzi di Barivecchia. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’assessorato ai Lavori pubblici – ha concluso – la piazza sarà dotata di un impianto di videosorveglianza per scongiurare il ripetersi di nuovi atti vandalici”.

“Con il Comune di Bari vogliamo che questo deprecabile atto si trasformi in una occasione per costruire un dialogo con i cittadini – ha spiegato Maria Piccarreta -. La consapevole partecipazione al ripristino della bellezza di questo gioiello nel cuore della città, sarà il viatico dell’intervento di pulitura che la Soprintendenza eseguirà direttamente con propri restauratori. Infatti, grazie alla disponibilità di don Franco, vogliamo che siano condivisi riflessioni e pensieri sulle conseguenze di un gesto che ferisce un bene collettivo. Tutti noi, come comunità, dovremmo sentirci colpiti dallo sfregio subito dalle antiche colonne. Tutti noi dovremmo sentirci responsabili e partecipi del ripristino che deve diventare azione collettiva declinata attraverso le sapienti mani delle restauratrici del Ministero”.

La piazza sarà interessata a breve anche da un intervento disostruzione e sanificazione del chiusino esistente sulla pavimentazione dei resti della chiesa, necessario per evitare che si creino ristagni d’acqua in occasione di forti piogge.

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