“Sembra che il destino si sia accanito sulla nostra famiglia”. La mamma di Piero, purtroppo, non è riuscita a sopravvivere al coronavirus ed è deceduta domenica scorsa, all’età di 83 anni, dopo giorni di ricovero in terapia intensiva.

La signora Dora, ricordiamo, era stata ricoverata alla clinica Mater Dei per una operazione all’anca. Dopo un mese era stata dimessa dall’ospedale barese nonostante il tampone fosse positivo. “L’hanno fatta passare per uno scambio di esiti, ma adesso non la passeranno liscia” sottolinea Piero.

Da quel giorno la vita della famiglia di Monopoli è totalmente cambiata. Sono risultati positivi Piero e sua sorella. “Per fortuna in tutta questa storia – racconta Piero – mio fratello e mio padre di 84 anni non sono mai stati contagiati. Mia sorella, invece, dopo giorni di ricovero è ancora positiva e non ha potuto nemmeno salutare nostra madre”.

Una storia surreale nella quale si aggiunge un altro tassello che la fa sfociare nell’assurdo. “Hanno messo la bara con dentro la salma di mia madre in ufficio del cimitero di Monopoli pieno di immondizia di qualsiasi genere, addirittura c’erano anche gli ossari. Vedendo la situazione siamo impazziti. Sono arrivate tre pattuglie della Polizia Locale – continua Piero – che hanno constatato in che schifo era stata messa mia madre. Nemmeno il sindaco si è degnato di venire a vedere con i suoi occhi cosa stava accadendo. Hanno pulito come potevano, ma davvero lì dentro non si poteva stare. L’unico che è stato accanto al corpo di mia madre è stato mio padre, mentre noi figli cercavamo di darle dignità”.

Piero e la sua famiglia adesso non hanno più niente da perdere e vogliono giustizia. “Mia madre si sarebbe potuta salvare se alla clinica avessero riscontrato subito la sua positività. Invece no, l’hanno dimessa e fatta tornare a casa nonostante le sue condizioni di salute e questo non ha fatto altro che aggravare la situazione. Non c’è più niente da aspettare. Adesso sporgeremo denuncia contro la clinica Mater Dei che ha causato il contagiato e anche contro il cimitero di Monopoli che non ha avuto un briciolo di compassione per una donna che ha sofferto e che non ha potuto stare con i suoi cari negli ultimi istanti della sua vita”.

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