Cosimo Specchia, il funzionario dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia arrestato il 27 ottobre insieme ad altre 47 persone nell’ambito dell’operazione Orsa Maggiore sulle presunte infiltrazioni della mafia foggiana nelle erogazioni dei fondi europei del Psr, è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame di Bari.

Specchia, assistito dagli avvocati Antonio La Scala e Marco Nacci, risponde di 14 capi di imputazione: associazione a delinquere finalizzata alle truffe per il conseguimento di fondi pubblici e falso ideologico. È emerso però che non aveva alcun rapporto con la mafia, ma si limitava solo a firmare delle pratiche come atto finale.

Il ricorso al Riesame, inoltrato dagli avvocati difensori, verteva sull’insussistenza delle esigenze cautelari, anche perché Specchia era stato sospeso precauzionalmente dalla Regione. La Procura ha escluso nei confronti del funzionario la sussistenza dell’aggravante di aver favorito una associazione mafiosa. In precedenza il Riesame aveva scarcerato anche l’agronomo Manlio Cassandro.

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