“Inaccettabile. Solo così può essere definito quanto accaduto nella nostra città ieri sera: una signora accusa un malore, l’ambulanza arriva sul posto dopo 50 minuti. E nello sgomento e nell’incredulità generale, nella piazza centrale del nostro paese la comunità assiste alla morte di una persona”.

Il sindaco di Noci, Domenico Nisi, esprime su facebook tutta l’amarezza per la morte di una cittadina, deceduta a causa dell’arrivo tardivo dei soccorsi.

“Le telefonate, ieri sera e per tutta la mattinata di oggi, e le spiegazioni ricevute non riporteranno in vita la cara signora Maria, alla cui famiglia, porgo il cordoglio dell’intera comunità. La precarietà del nostro sistema sanitario è inaccettabile – scrive amareggiato -. Questo dolore e questo lutto, e lo sgomento che tantissimi stamattina mi manifestavano, devono costringerci a riflettere con grande serietà sul tempo che viviamo”.

“Perché inaccettabile é anche il comportamento di tanti, nonostante gli appelli reiterati: ieri sera fiumane di ragazzi riempivano i viali della Villa comunale e le strade del nostro centro urbano, assembrati senza la benché minima attenzione. Inaccettabile – sottolinea Nisi – é quello che ho visto stamattina in Piazza Garibaldi: tante mascherine, ma tutte rigorosamente sotto il mento. Inaccettabile é la richiesta di maggiori controlli mentre si disattendono largamente le norme a tutti note. Io trovo inaccettabile che per la salvaguardia della salute di tutta la comunità debba essere necessario un vigile o un carabiniere per ogni abitante”.

“Trovo inaccettabile lo scontro sulla scuola – continua -: avrò memoria di quanto si consideri inalienabile il diritto dei nostri studenti alla frequenza delle lezioni, costi quel che costi, alla prossima nevicata. Ripenso ai mesi trascorsi ad occuparmi di questa emergenza, alle contraddizioni del sistema, alla carenza di tanti servizi, a tutto ciò a cui si sta rinunciando, al dolore di chi non può salutare i propri congiunti, alla solitudine di chi affronta il contagio, alla paura di ammalarsi”.

“Vorrei gridare, più di tutti voi, che ogni cosa che non funziona come vorremmo è inaccettabile. Ma l’unica cosa che, ci piaccia o no, dobbiamo accettare è che siamo in una situazione difficilissima, drammatica e inedita. Tutte le cose che non funzionano – aggiunge – richiederebbero che noi, con comportamenti virtuosi, provassimo a mitigare le difficoltà.
La salvezza di una comunità è riposta solo e soltanto nella virtù di ognuno”.

“Tutte le telefonate e le rimostranze che continuerò a presentare non riporteranno fra noi la signora Maria, né i due anziani nocesi deceduti nella casa di riposo Giovanni XXIII di Alberobello o le persone che stanno perdendo la vita non a causa del Covid, ma perché il Covid – sottolinea il primo cittadino – sta uccidendo anche il nostro sistema sanitario che non riesce più a garantire cure necessarie a tutti”.

“Dobbiamo evitare di ammalarci di Covid ed è cosa possibilissima se stiamo attenti sempre e seguiamo le regole imposte. Dobbiamo avere pazienza nell’attraversare questo tempo buio – conclude -. La furbizia, la rivendicazione ad ogni costo, la fretta di avere tutto alle spalle, purtroppo, non renderanno meno lunga la notte”.

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