“Stiamo cercando di chiudere un accordo con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per aiutarci non solo nella gestione clinica dei pazienti Covid, ma anche in attività di contact tracing. Sono numeri ingestibili solo dai dipartimenti di prevenzione delle Asl”. Lo ha detto Pier Luigi Lopalco, assessore alla Sanità della Regione Puglia, in diretta durante la trasmissione La vita in diretta.

Che il tracciamento dei contatti fosse andato a farsi benedire è storia nota, non passa giorno senza qualcuno che lamenti ritardi nella gestione delle chiamate, questo nonostante proprio Lopalco, sin dal suo insediamento a coordinatore delle attività della Regione , abbia più volte ribadito che fosse la strada giusta da seguire, e non quella dei tamponi a tutti. Sul perché anche su questo fronte la Puglia si sia trovata scoperta, resta un mistero tutto da chiarire.

L’altro fianco scoperto in questa lotta al covid, è quello delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, quei gruppi di medici che dovrebbero andare a casa a visitare le persone in isolamento, detto in poche parole. Dovrebbero, perché finora se ne sono viste ben poche in circolazione. La buona notizia, almeno per il Barese, è che L’Asl Bari ha approvato la graduatoria dei medici per il loro potenziamento.

Sono infatti 412 gli ammessi, due invece gli esclusi. La delibera è stata pubblicata dalla Asl, i distretti possono ora attingere per la creazione di nuove Usca, qualche medico ha già firmato il contratto a tempo determinato, l’auspicio è che adesso entrino in servizio rapidamente, i pazienti covid che non necessitano di ricovero ospedaliero sono oggi in Puglia ben 23.261.

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