L’ipotesi che la Puglia possa diventare zona rossa diventa sempre più concreta a causa dell’aumento dei contagi, degli ospedali quasi al collasso e delle ambulanze del 118 che non riescono ad essere presenti sul territorio a causa di un sistema sbagliato più volte denunciato.

Anche i medici, tramite il presidente dell’Ordine, Filippo Anelli, chiedono che la regione venga dichiarata rossa proprio per far attuare misure più drastiche, anche a fronte delle ambulanze che, in coda per ora fuori dagli ospedali, non riescono a far fronte ad altre richieste di soccorso, come accaduto ieri in via Sparano.

La richiesta di dichiarare la puglia zona rossa arriva nel giorno in cui sono stati registrati più di mille contagi in un giorno su poco più di 4mila tamponi. I ricoverati attualmente sono 1.295, mentre in terapia intensiva ci sono 182 persone.

L’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, dopo la richiesta dei medici, sottolinea che, qualora la decisione del Governo del cambio delle zone di rischio dovesse arrivare oggi, la Puglia sarebbe ancora arancione in base all’indice Rt in leggero calo e agli altri paramentri individuati dal ministro della Sanità.

La zona rossa per la Puglia potrebbe essere disposta venerdì, quando il governo deciderà se variare o meno le misure precedenti. Che per la Puglia sono giudicate inefficaci non soltanto dal sindacato dei medici, ma anche dagli operatori in prima linea.

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