“Sono molto amareggiata perché abbiamo messo in atto tutte le misure previste e a volte anche più severe rispetto a quelle imposte”. A parlare è la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Perone-Levi, Donida Lopomo.

“Abbiamo eseguito esattamente tutti i protocolli che sono stati stabili dall’Asl, dal responsabile del servizio di protezione e prevenzione e dal medico competente della scuola. Non ho mai preso decisioni in modo autonomo senza aver sentito prima l’Asl”.

“La docente – spiega la dirigente – si è assentata dal giorno 19, ma nessuno né sapeva e né poteva prevedere che si trattasse di covid perché soffre di asma bronchiale e quindi il suo stesso medico di famiglia gli ha detto di aspettare per capire cosa stesse succedendo. La situazione poi si è complicata e il medico ha disposto degli accertamenti. Stiamo comunque parlando di una docente che proviene da un’altra provincia e quindi la competenza non è dell’Asl di Bari”.

“Quando ho chiamato l’Asl di Bari segnalando lo stato di salute della collega che era in attesa di accertamenti, – sottolinea – mi hanno risposto che essendo di competenza dell’Asl del suo territorio non potevano interferire”.

“Ad oggi – continua – la scuola non ha ricevuto alcun referto medico, né di effettuazione del tampone, abbiamo ricevuto solo i due certificati del medico di famiglia dove, come da privacy, non viene specificato il motivo della malattia e la scuola ha potuto solo prendere atto dell’assenza della docente predisponendo così la convocazione degli supplenti”.

“Non avrei mai nascosto un esito positivo, qualora ci fosse, mettendo a repentaglio la salute degli alunni, che sono anche un po’ figli miei, e non mi sarei mai permessa di farli venire a scuola se avessi saputo della gravità della salute di un’insegnante” rimarca la dirigente scolastica.

“Il problema della lentezza delle comunicazioni -aggiunge – è dipeso dalla competenza di Asl diverse, territorialmente anche distanti, per cui la maestra ha comunicato alla sua Asl qual è l’istituto scolastico dove lavora e quindi avrebbero dovuto mandare la comunicazione, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni soprattutto se si tratta di qualcosa di importante. L’unico avviso è riguardato il necessario isolamento dell’insegnate, per il resto non ci hanno detto né se è stato effettuato il tampone, né l’esito e né qual era la prognosi”.

“Purtroppo – conclude la dirigente Lopomo – in questo plesso il virus è stato portato da fuori. Siamo stati protagonisti di contagi diffusi in maniera sparpagliata su tre classi ma non perché fosse scoppiato a scuola il virus perché qualche è entrato in contatto con un positivo all’esterno. in più se uno ha un raffreddore, il medico stesso ti dice di aspettare”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here